Roma - Il governo si sta ''adoperando, perché la crisi dei mercati non abbia ricadute sulla crisi reale'' e sta ''pensando alle famiglie disagiate''. Per questo, ci saranno misure a loro favore nel provvedimento che ''sarà presentato al Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo''. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (nella foto), intervenendo a Montecitorio a un convegno per la 'Giornata nazionale dei diritti dell'infanzia'.
''Il governo ha affrontato tempestivamente la crisi finanziaria - ha sottolineato -. Io sono stato tra i primi ad intervenire'', facendo in modo che gli italiani non ''perdessero un solo euro dei loro risparmi. Il nostro sistema bancario ha tenuto ed è solido. Ora bisogna avere fiducia'' e non ascoltare i profeti di sventura. ''Noi cerchiamo in tutti modi, rivolgendoci, anche con il cuore in mano, a tutti i media, a partire dalle tv, perché non diffondano panico - ha aggiunto Berlusconi -. Non ci sono, infatti, obiettive ragioni di crisi. La struttura del nostro sistema bancario e di quello aziendale è una struttura assolutamente solida. Possiamo essere solo noi i fattori di una crisi, se cominceremo a cambiare le nostre abitudini di consumo e i nostri stili di vita''.
''Ora siamo tranquilli - insiste -, perché anche il sistema bancario complessivo è solido. L'auspicio è che i cittadini e i risparmiatori tornino ad avere fiducia''. Le banche, ribadisce, ''devono continuare a fare le banche'' e quindi a finanziare le imprese. Per questo, ''devono mantenere il monte credito nei confronti delle aziende'' se non addirittura aumentarlo. ''Dopo Unicredit che ha stanziato cinque miliardi di euro per le piccole e medie imprese - ricorda - stiamo intervenendo, attraverso contatti personali con le dirigenze, perché anche altre banche possano garantire investimenti per le piccole e medie imprese''.
Berlusconi insiste: ''Se l'America avesse seguito il nostro esempio, forse le prime banche non sarebbero fallite. Noi siamo intervenuti tempestivamente, e poi lo stesso hanno fatto gli altri Paesi europei. Le nostre banche - conclude - non hanno avuto bisogno di nessun intervento, hanno liquidità e possono sostenere le imprese''. (Adnkronos) |