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Marted́ 9 Febbraio - Oggi si festeggia
 
CRONACA
ARRESTATE QUATTRO PERSONE TRA CUI DUE ASSESSORI

NAPOLI, GIUNTA NELLA BUFERA. IERVOLINO: ''VADO AVANTI COL RINNOVAMENTO''

Napoli - "Io sono una testa dura, e con orgoglio ho comunicato a Veltroni che ho intenzione di andare avanti con il massimo rinnovamento strutturale per la giunta". Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino al termine dell'incontro avuto con il leader del Partito democratico nella sede di Roma.
A chi gli ha chiesto se avesse intenzione di procedere all'azzeramento della giunta, Iervolino ha replicato: "Non è detto. Segnali forti di rinnovamento possono coesistere con presenze che, nella mia autonomia ritengo importanti".
''Umanamente - aveva detto prima dell'incontro con Veltroni - mi dispiace moltissimo degli arresti degli assessori Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza. Da un altro punto di vista sono però contenta: si concretizza un fantasma".
Questa mattina si è abbattuta la bufera giudiziaria sul Comune di Napoli. Due assessori e due ex assessori sono stati arrestati e posti ai domiciliari. In carcere l'imprenditore Alfredo Romeo. Agli arresti domiciliari anche altre otto persone tra le quali un colonnello della Guardia di Finanza in servizio alla Dia fino a qualche mese fa ed un ex provveditore alle opere pubbliche, Mauro Mautone.
Nell'indagine condotta dalla Procura di Napoli ed eseguita dalla Dia di Roma e dai carabinieri di Caserta sono rimasti coinvolti anche due parlamentari: Renzo Lusetti del Pd e il vicecapogruppo alla Camera del Pdl Italo Bocchino.
Immediate le reazioni dei due politici, a partire da Lusetti: "Ho appena avuto notizia di un procedimento nei miei confronti da parte della Procura della Repubblica di Napoli. Nell'affermare la mia assoluta estraneità ad ogni eventuale reato per il quale la Procura di Napoli procede - dice l'esponente del Partito democratico in una nota - darò ai magistrati la mia immediata disponibilità ad essere sentito per ogni necessario chiarimento".
Sorpreso anche Bocchino, che annuncia la convocazione per un'udenza il 12 gennaio da parte dell'ufficio del gip di Napoli, per valutare la richiesta della Procura del capoluogo campano di utilizzare le sue conversazioni telefoniche con l'avvocato Alfredo Romeo. Il vicepresidente dei deputati del Pdl si dice "sconcertato per la richiesta dell'utilizzo delle intercettazioni finalizzata alla richiesta di custodia cautelare in carcere per il sottoscritto". "Mi presenterò e non mi opporrò alla richiesta di queste intercettazioni, anzi sarò io a chiedere di usare le telefonate con Alfredo Romeo" per dimostrare, sottolinea Bocchino, di non aver "mai abusato della mia posizione".
Tutti gli indagati che hanno ricevuto l'ordinanza sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, corruzione e abuso di ufficio. Al centro delle indagini la delibera del Global Service, che prevedeva l'affidamento della manutenzione stradale e la gestione delle mense scolastiche. I parlamentari Bocchino e Lusetti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d'asta.
I due assessori finiti ai domiciliari sono Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza. Gli ex assessori che hanno ricevuto la misura cautelare sono Giuseppe Gambale, responsabile delle scuole, e negli anni passati anche sottosegretario nei governi di centrosinistra. Gambale è passato per la Rete di Leoluca Orlando, Pds, Margherita ed ora Pd. Negli anni di Tangentopoli, circa 15 anni fa, era tra i più noti nel puntare il dito contro i protagonisti dello scandalo. L'altro ex assessore è Enrico Cardillo, ex responsabile del Bilancio. L'ufficiale della Finanza avrebbe avuto il compito di informare le persone di fiducia vicine a Romeo dell'indagine condotta dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.Se non si fosse tolto la vita a fine novembre anche l'ex assessore Giorgio Nugnes sarebbe stato colpito da una misura cautelare. Tutte le società dell'imprenditore Alfredo Romeo, tra cui l'albergo inaugurato in via Cristoforo Colombo a Napoli nei giorni scorsi, sono state sequestrate dai pm della Procura di Napoli. All'imprenditore sono stati sequestrati anche tutti i conti correnti.
La delibera sul Global Service, in realtà, fu varata ma l'appalto non fu mai dato per la mancanza della copertura finanziaria: oltre 400 milioni di euro. Oltre alle 13 misure cautelari e ai due parlamentari indagati, non vi sarebbero, almeno per il momento, altre persone coinvolte in queste indagini. (Adnkronos)

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