Roma, 28 gen. - Entro 10 giorni il governo varerà un pacchetto di incentivi per fronteggiare la crisi del settore automobilistico. E' il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, a dettagliare così i tempi dell'intervento del governo al tavolo con sindacati e industrie durante il vertice tenuto stasera a Palazzo Chigi tra governo, rappresentanti dell'industria dell'auto e sindacati.
Intanto sarà attivato un tavolo tecnico, ha proseguito Scajola, tra i produttori nazionali e le parti sociali "per monitorare l'andamento del settore". E' inoltre necessaria, per il ministro, "un'azione coordinata e comune con l'Europa perché non ci siano elementi distorsivi del mercato".
Scajola si è detto soddisfatto per il clima condiviso sull'urgenza dei provvedimenti da prendere. Le misure si articolano su vari punti, tra cui incentivi per rinnovre il parco circolante collegato alla compatibilità ambientale; misure di sostegno all'innovazione. Entro dieci giorni, ha spiegato Scajola, il governo varerà un pacchetto di misure di immediata applicazione che consenta di promuovere prodotti a basso impatto ambientale e sostenere i settori in crisi. C'è l'impegno del governo a mantenere i livelli occupazionali e la produzione. Domani intanto ci sarà un incontro tra i diversi ministeri, mentre partirà anche il tavolo con le parti sociali per monitorare la situazione.
Intanto la leader di Confindustria Emma Marcegaglia lancia l'allarme: a fronte di un calo, nel primo trimestre dell'anno, del 60% degli ordinativi ci sarebbe un calo occupazionale di 60 mila unità in Fiat e 300 mila posti di lavoro in meno complessivamente. Gli industriali chiedono anche l'apertura immediata di due tavoli: uno sul sostegno all'industria automobilistica , l'altro sugli incentivi e gli ecoincentivi.
In contempo il governo si attende per il 2009 una possibile riduzione delle immatricolazioni di 360mila unità. E' questa, a quanto riferiscono fonti sindacali, la prima stima che il ministro per lo Sviluppo economico ha messo sul tavolo di confronto a Palazzo Chigi. Una riduzione che segue quanto gia' avvenuto nel 2008, durante il quale le immatricolazioni sono scese di 331mila unità, ha ricordato il ministro, assicurando come "il governo stia valutando provvedimenti possibili con un sistema di finanza pubblica". La contrazione possibile del mercato sarebbe, sempre per il ministro, di "mezzo punto percentuale di Pil del settore che oggi vale l'11,4% del pil nazionale".
Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ''oltre a Torino e al suo indotto, se salta il settore auto salterebbe tutto il centrosud. Ha fatto bene il ministro Scajola a smentire le cifre che sono uscite sui giornali. Ma ora occorre dare certezze. Va bene il ventaglio di iniziative per gli ecoincentivi. Non e' indifferente la quantita' delle risorse e soprattutto sostenere l'occupazione. Bisogna mandare un segnale chiaro di tranquillita' ai lavoratori''. (Adnkronos) |