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POLITICA
NAPOLI

IL CONSIGLIERE MORETTO (AN) DENUNCIA IMMOBILISMO DI CONSIGLIO E GIUNTA E CHIEDE INTERVENTO DEL PREFETTO

NAPOLI -  “Il consiglio comunale di Napoli è stato messo nella impossibilità di lavorare” – è quanto ha denunziato il vice Presidente del Consiglio comunale, Vincenzo MORETTO, che ha partecipato stamattina alla riunione dell’ufficio di presidenza con Leonardo Impegno e Vito Lupo. “Avevo chiesto di convocare al più presto la riunione dei Capigruppo, così che si potesse stabilire le data dei prossimi consigli comunali e decidere cosa portare all’attenzione del consiglio. Ho potuto, invece, costatare” – ha aggiunto Moretto – “che il PD non ha alcuna intenzione di convocare i capigruppo e di far lavorare i consiglieri comunali perché al suo interno sono tutti divisi e l’attuale esecutivo cittadino è completamente fermo, non delibera nulla per paura di finire sotto processo. Ho l’impressione” – ha sottolineato l’esponente del centrodestra – “che il PD voglia arrivare alla vigilia della prossima tornata elettorale quando scatterà il periodo in cui tutta l’attività amministrativa si fermerà per poi riprendere all’indomani del risultato elettorale. Tutto ciò rappresenta uno schiaffo alla Città di Napoli ed ai napoletani. Al momento abbiamo l’urgente necessità di ascoltare l’assessore alle Finanze Realfonzo sulle linee programmatiche del prossimo Bilancio di Previsione. Per questo motivo chiediamo che si tenga immediatamente un consiglio comunale ad hoc e che l’assessore ci relazioni sulle sue intenzioni. La sfida che ha accettato il neo assessore alle Finanze è “una missione impossibile”, a meno che non voglia mettere in atto gli stessi giochi di prestigio del suo predecessore. Solo in questo modo” – sottolinea Moretto – “potrebbe presentare un bilancio di pareggio, ma sarebbe solo un bilancio “virtuale”, quello reale dice che il comune è sull’orlo del fallimento. Come si possono giustificare, d’altra parte, i quasi 80 milioni di debiti fuori bilancio per il solo 2008? Si tratta di una voragine di debiti fuori bilancio. Secondo ben noti istituti ed agenzie internazionali, fra cui la Standard & Poor’s, che hanno declassato il comune di Napoli, l’ente rischia la bancarotta. I debiti, purtroppo, continuano a crescere, attestandosi sotto il 110 per cento entro il 2009. L’Asia, l’Anm e la Ctp sono pozzi senza fine che assorbono milioni di euro a go-gò. L’Asia è un colabrodo, costata ai contribuenti 45 milioni di euro di perdite che devono essere ripianati, nel 2008 ha ricevuto ulteriori 50 milioni di euro su quanto programmato. Il Ctp ha bruciato in 10 anni 500 milioni di euro, che equivale all’intero ammontare dei trasferimenti che Napoli incassa dallo Stato in una anno. Per questo vogliamo sentire l’assessore Realfonzo. Eppure, di convocare i capigruppo non se ne parla proprio. Il PD sta facendo pagare ai napoletani le divisioni che esistono al loro interno. Se la giunta non delibera, le Commissioni consiliari non hanno nulla di cui discutere ed allora come si giustificano le sedute ? La paralisi amministrativa del Comune, invece che essere praticata dal centrodestra è stata messa in atto dalla stessa maggioranza. Insomma, si sono invertiti i ruoli. A questo punto serve un intervento del Prefetto”.

 

 
 
 
 
 
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