Juvecaserta
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Grandissima impresa della Juve Caserta che nella giornata dell’orgoglio bianconero e davanti ad un Palamaggiò gremito (grazie anche alle iniziative della società che ha messo in vendita biglietti scontatissimi su Groupon) sconfigge Che bolletta Cantù all’over time (76-74 il risultato finale) mettendo a segno una vittoria di prestigio contro una formazione destinata ad arrivare probabilmente sino in fondo in campionato e che solo un ranking penalizzante non le ha consentito di raggiungere le top 16 di Eurolega. Per una volta la sorte ha girato in favore dei bianconeri visto che Cantù è giunta al Palamaggiò decimata (ma pur sempre competitiva rispetto allo striminzitissimo roster bianconero) in quanto priva di Aradori, Smith e Scekic ma ciò nulla toglie alla grandissima impresa realizzata dai ragazzi di coach Sacripanti che per una sera hanno visto risuonare un nome d’arte tra i protagonisti del match. Ed infatti, non può non essere sottolineata la splendida prova di Stefano Gentile (autore di 16 punti, top scorer dei suoi) che ha messo a segno a pochi secondi dalla sirena finale la tripla da otto metri che regalava ai bianconeri l’over time); il giovane figlio d’arte sta acquisendo sempre più personalità nel corso di questo primo scorcio di campionato, dopo un avvio in sordina, per nulla spaventato dalle enormi responsabilità di cui è stato caricato (visto che inizialmente era stato scelto per fare il cambio dell’americano in play making) dall’aver assunto le chiavi della squadra in cabina di regia. Ottime le prestazioni anche di Akindele (15 per lui) che nel primo tempo, insieme a Jonusas (11 per il lituano) ha mantenuto le sorti del gioco offensivo bianconero (che stranamente non riusciva a trovare i punti di Jelovac e Mordente), mentre proprio questi ultimi due, insieme con Gentile jr, sono saliti in cattedra nel secondo tempo riuscendo a tenere dapprima a galla la Juve quando Cantù sembrava avere l’inerzia del match dalla sua parte (prima sul 50-56 a pochi minuti dalla fine del match e poi sul 63-67 a 70” dalla fine), consentendo ai padroni di casa di arrivare al supplementare e poi di condurre in porto il match approfittando anche della stanchezza degli avversari poco abituati a giocare con rotazioni così ridotte (e costretti a fare a meno anche del lungo Cusin, uno dei più positivi tra i suoi, uscito per falli poco prima dell’inizio del supplementare). La Juve è stata brava a tenere il match sempre sul piano dell’equilibrio (la prima frazione si è conclusa in parità 34-34, così come la seconda chiusasi con lo stesso punteggio per il 68 pari al 40° ) non consentendo agli uomini di Trinchieri di non avere vantaggi significativi (il massimo vantaggio è stato di 6 punti) anzi mettendo spesso il naso in avanti per gran parte del match. Si tratta di una vittoria che al di là del peso specifico per classifica bianconera (di certo non irrilevante visto che la Juve da stasera potrebbe anche fare un pensierino per le final eight di coppa) consente di dare una vitale iniezione di fiducia e di entusiasmo in un ambiente sino ad ora un po’ spento. La squadra è capace di dare ancora tante emozioni e gli occhi lucidi delle persone che uscivano festanti dal Palamaggiò dimostra quanto possa essere importante il basket per Caserta ed i Casertani.