Categoria: CRONACHE Pubblicato Domenica, 23 Ottobre 2011 11: :50 Scritto da redazione+ Visite: 124
(Enzo Toscano) - Abbiamo ancora negli occhi tutte le devastazioni realizzate da quei gruppi di teppisti durante la grande manifestazione di sabato a Roma del c.d. popolo degli “Indignatos”. Apro un preambolo avendo particolare premura ricordare quanto da me detto ed anche scritto in altra sede alcuni giorni prima della manifestazione romana in oggetto, allorché prospettai la possibilità quasi certa di una sicura degenerazione di detto evento, causa sicure infiltrazioni di gruppi organizzati di violenti, che con le problematiche molto serie e reali che erano poi la ragione essenziale della manifestazione, non solo non avevano niente da che spartire ma che hanno praticamente poi fatto sortire l’esatto effetto contrario. Amici che mi onorate della vostra attenzione, che avete sicuramente il cervello sempre collegato con il resto, pensate seriamente che il distruggere tutto ciò che era a portata di mano (Madonnine comprese), sfasciare sanguinosamente teste, attaccare violentemente le Forze dell’Ordine ed i loro automezzi, incendiare beni privati e simboli effimeri, mettere a soqquadro un intero quartiere della Capitale, potesse poi far sortire grandi consensi alla causa della disoccupazione, della crisi economica, della sempre maggiore povertà di tanti individui e famiglie, dell’oppressione della finanza sull’essere umano … Ma suvvia, anche un fenicottero in stato di coma profondo capirebbe che quei disgraziati cialtroni che hanno messo a ferro e fuoco una parte di Roma, hanno giocato sporco contro le giuste cause dei tantissimi e pacifici manifestanti presenti. Inutile allora dopo il disastro avvenuto, continuare con quella infinita serie di dure prese di posizione di tanti personaggi pubblici e privati, molti dei quali dettate solo dalla pura propaganda politica, opportunistica e meschina, scevra dalla reale evidenza, tangibile e concreta. La verità è che le notevoli potenzialità investigative delle Forze di Polizia italiane (unanimamente riconosciute anche a livello internazionale), non per colpe singole, si sono dispiegate con efficacia solo a frittata fatta. E’ mai possibile che il terrorismo politico armato sia stato completamente smantellato, la stessa grande criminalità organizzata riceve ogni giorno colpi molto duri, e non si riesce a neutralizzare a tempo ed in anticipo quei gruppi di cialtroncelli cammuffati da eroi di “Guerre Stellari”, seppur abili nel rompi e fuggi, tanto più che è ormai accertato che una grossa fetta di loro proviene dai gruppi violenti degli ultras di calcio, già sufficientemente conosciuti alle autorità di PS. Mi pare poco opportuno ne tantomeno giusto vietare o restringere le libertà per giuste e sacrosante rivendicazioni, che si possono esprimere anche in civili seppur rumorose manifestazioni e cortei, soprattutto quando non si riesce a far sentire “in alto” la voce dei tanti in grande difficoltà, che vivono quotidianamente sulla propria pelle tutte le pesanti angosce, siano essi licenziati, cassintegrati, pensionati, giovani, studenti, operai o disoccupati. I delinquenti ed i provocatori sono tutta un’altra cosa, e vanno trattati come tali ed in maniera esemplare. Ritornando ai gravi incidenti di sabato scorso a Roma, l’avere trascurato o minimizzato in “Alta Sede” quello che molti stavano ormai avvertendo o prevedendo, organizzando molto male il servizio di O.P. mi lascia personalmente (ma credo di non essere solo) alquanto perplesso; senza volere assolutamente apparire “dietrologo” , l’intera faccenda oltre che l’amaro in bocca, lascia dietro anche una palpabile, sottile ma persistente “Puzza di bruciato”. Diceva un certo Giulio Andreotti, uno che delle politica magmatica è stato attore primario e profondissimo conoscitore, con onesta ed istrionica convinzione che : “ Il pensare male è sempre Peccato, ma purtroppo poi si indovina sempre.” Aggiungo io, molto più modestamente, “CUI PRODEST ?”. A chi ha veramente giovato tutta questa brutta faccenda ?