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ESCLUSIVO. REGGIA DI CARDITELLO. La principessa Yasmin invita a disertare l’asta

San Tammaro (Nando Cimino) - Si affaccia, sulla tortuosa vicenda del Real sito di Carditello, la principessa Yasmin von  Hohenstaufen und von Hohenzollern Aprilis di Lanslebourg Puoti. Sua Altezza Imperiale e Reale, è nata nelle stanze del Palazzo ducale Puoti, di Villa di Briano il 15 giugno del 1946 ed ha una discendenza che la colloca come l’ultima discendente da Re Desiderio e pronipote di Federico II di Svevia. E’ di questi giorni il suo appello, rivolto ai potenziali acquirenti della reggia, a disertare l’asta giudiziaria del prossimo 14 marzo. L’appello della principessa è determinato e non lascia spazio agli equivoci. Sair Yasmin, nella nota diffusa, spiega che non avrà difficoltà ad avvalersi della richiesta di maggior danno, in qualsiasi momento e indipendentemente dall’acquirente. La principessa spiega inoltre, che il sito è un bene che apparteneva ai suoi diretti antenati, la cui proprietà le deriva proprio dall’origine monastica e dinastica e pertanto, è per lei un bene imprescrittibile e irrinunciabile. Ed è su queste basi che, con una comunicazione inviata al presidente del consiglio Mario Monti, Sair Yasmin, ne pretende la restituzione. Secondo numerose fonti, la masseria originaria, nota col nome di “La Foresta”, di proprietà del Conte della Cerra, insisteva su un antico monastero Benedettino, di origine longobarda dedicato al Cuore di Gesù. Il nome “Carditello”, stando a queste fonti, deriva dal greco kardia che significa, appunto, cuore. Ma le fonti federiciane, sembrano riportare un’altra straordinaria notizia che riguarda il monastero su cui poggiano le fondamenta del Real sito. Federico II, era l’erede della Sacra Sindone e delle reliquie del Golgota. Le fonti, tratte dagli archivi in disponibilità di Sair Yasmin, tramandano che, nei sotterranei dell’avito monastero, furono custodite le sacre reliquie, nell’epoca in cui, Federico II, ne era il legittimo possessore. Si apprende infatti che, un drappello di cavalieri Teutoni, dell’ordine dei Templari di Gerusalemme custodirono, nei passaggi segreti dell’abbazia del Cuore di Gesù, la Sindone, le Bende di Cristo e reliquie del Golgota, ereditate da Federico di Sicilia, figlio di Federico II e di Isabella d'Inghilterra. Se queste fonti dovessero essere confermate, il passaggio della Sacra Sindone e delle reliquie del Cristo, per il sito di Carditello, dovrebbe essere da sola, ragione sufficiente ad una completa rivalutazione di tutto il “caso Carditello.”

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