Categoria: POLITICA NAZIONALE Pubblicato Sabato, 13 Agosto 2011 09: :39 Scritto da redazione+ Visite: 744
Roma (di Antonio Gaudiano) – Sotto la scure della manovra aggiuntiva sono finite anche 38 province, con tutti i loro apparati, poltrone e spese comprese. Un contentino che sa di equilibrismo politico: il solito compromesso tra le forze politiche. Del resto: meglio questo che niente. In compenso si potrà dire che scompariranno anche 1.970 piccoli comuni.
I criteri adottati in entrambi i casi sono il numero degli abitanti: scompariranno le Province al di sotto dei 300mila abitanti e i Comuni al di sotto dei 1000 abitanti.
Pubblichiamo l’elenco completo delle province cancellate, con gli abitanti e il colore politico. Già il colore politico.
Otto sono le province rette dal Popolo della Libertà: Asti (Piemonte); Imperia (Liguria); Ascoli Piceno (Marche); Olbia – Tempio e Oristano (Sardegna); Campobasso e Isernia (Molise); Enna (Sicilia). Cinque sono appannaggio della Lega: Biella (Piemonte); Lodi Sondrio (Lombardia) e Belluno (Veneto). Una del Sel: Fermo (Marche) e una del MPA Caltanissetta (Sicilia). Ma il ‘danno’ più grave politicamente lo riceve il PD di Bersani con le rimanenti 23 Province cancellate.