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Manovra, passa al Senato. Oggi il Cdm si riunisce per pareggio bilancio e cancellazione province

Roma – Passa al Senato con 165 voti favorevoli, 141 contrari e  tre astenuti la manovra economica, sulla quale il governo aveva posto la questione di fiducia. Il provvedimento approvato dall’aula di Palazzo Madama ha assunto un valore di quasi 60 miliardi di euro, a seguito delle modifiche apportate negli ultimi tempi.

Dalla relazione tecnica che ha accompagnato il maxiemendamento emerge che complessivamente le manovra economica vale per il 2013 54,265 miliardi di euro.

Il provvedimento dovrebbe impattare positivamente sul deficit per 4,343 miliardi per il 2012, e per 4,399 miliardi nel 2013. Per l’anno in corso l’impatto sull’indebitamento netto sarà di 700 milioni. La gran parte del gettito aggiuntivo arriva dall'aumento dell'Iva dell'1% che scatterà dall'entrata in vigore della manovra.

Tra le tante novità circolate negli ultimi tempi hanno trovato conferma: il contributo di solidarietà al 3% fino al raggiungimento del pareggio di bilancio per chi ha redditi superiori a 300mila euro; l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne anche nel settore privato con gradualità di anno in anno; aumento dell’Iva di 1%.

Questo ultimo provvedimento comporterà un aumento di spesa per le famiglie che è valutato intorno ai 389 euro all’anno.

Oggi si riunirà il Consiglio dei ministri per mettere mano a due importanti norme di riforma della Costituzione: la regola del pareggio di bilancio e il passaggio delle funzioni e competenze provinciali alle Regioni: in pratica l’abolizione di tutte le province. Un iter lungo per il particolare procedimento di approvazione cosiddetto ‘rinforzato’ (che prevede doppia approvazione da parte delle due Camere ed eventuale referendum consultivo nell’ipotesi di mancata approvazione con la maggioranza qualificata: due terzi delle Camere). Su questi procedimenti il governo senz’altro si gioca la sua credibilità.

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