Categoria: ECONOMIA Pubblicato Mercoledì, 06 Luglio 2011 23: :20 Scritto da redazione Visite: 190
Roma – Nella conferenza stampa di presentazione della manovra economica, il ministro del Tesoro Giulio Tremonti si è detto certo che con la manovra approvata dal Consiglio dei Ministri nel 2014 si raggiungerà il pareggio di bilancio. Il testo è stato firmato dal presidente della Repubblica – ha informato Gianni Letta – che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale per diventare legge ai primi di agosto.
La cifra complessiva della manovra è cresciuta nei giorni fino ad arrivare alla cifra finale di 51 miliardi, alla quale somma deve aggiungersi una delega fiscale da 17 miliardi, facendo arrivare l’intervento a ben 68 miliardi di euro. "Nessuno ha chiesto all'Italia di fare il pareggio di bilancio nel 2011; avrebbe prodotto problemi ma lo faremo gradualmente entro il 2014”. Ha dichiarato il ministro Tremonti. “Abbiamo tutti gli strumenti di legge per farlo per cui ci assumiamo l'impegno totalmente", ha aggiunto. Nello specifico - ha spiegato ancora Giulio Tremonti - per il 2011 "c'è l'esigenza di una manutenzione dei conti da 2 miliardi". Per il 2012 l'esigenza della correzione sarà pari a 6 miliardi mentre "per il 2013 la correzione sarà pari a 18 miliardi, cui si dovranno sommare i 2 miliardi che arriveranno dalla delega fiscale". Nel 2014, infine, "saranno 25 i miliardi della manovra finanziaria, più 15 miliardi conteggiati dalla delega".
"Sui costi della politica l'intervento del governo ha disegnato un radicale e rivoluzionario cambiamento", ha detto Tremonti, spiegando il capitolo 'costi della politica'. "Un provvedimento che qualifica la manovra su cui si sono accumulate voci e letture", aggiunge in riferimento alle critiche sollevate dalla norma. "Se volete fare una riforma per legge bisogna fare una legge che rispetta la legge. Naturalmente c'è sempre la possibilità di fare atti alla Masaniello o di cambiare tutto perché tutto non cambi. Ma un governo deve fare le leggi: se vuoi fare una riforma devi fare la riforma per legge".