Categoria: POLITICA NAZIONALE Pubblicato Giovedì, 14 Luglio 2011 15: :34 Scritto da redazione Visite: 199
Roma – Con 161 si, 135 no e 3 astenuti, passa al Senato, con il voto di fiducia, la manovra economica. Domani sarà la volta della Camera per il via libera definitivo. Nel di scorso di presentazione del documento economico il ministro Tremonti ha dichiarato che ''nessuno fa una manovra come questa se non altro perché vuole il bene del Paese. E' esatta e corretta, allineata sull'asse del tempo esattamente come concordato in l'Europa''.
La manovra, secondo quanto dichiarato dal titolare del ministero del Tesoro, "contiene 16 nuove azioni per la crescita': dal credito d'imposta per la ricerca alla detassazione per i nuovi contratti di produttività, dalle imprese per i giovani al credito d'imposta per il sud, dal processo civile al turismo, dalle zone a burocrazia zero alle reti d'impresa, dalle opere pubbliche alle ristrutturazioni private dalle privatizzazioni alle liberalizzazioni".
Mal’obiettivo primario rimane sempre quello del pareggio di bilancio "Senza il pareggio di bilancio – ha dichiarato Tremonti - il debito pubblico divorerebbe il futuro nostro e dei nostri figli''. Il pareggio di bilancio, secondo Tremonti, dovrebbe essere una regola da introdurre nella stessa Carta costituzionale.
Il documento contabile approvato da Palazzo Madama, a regime, vale circa 47 miliardi di euro. Mentre nel periodo 2013-2014 il valore cumulato supera 70 miliardi (arrivando a circa 71 mld).