PRIMA PAGINA ITALIANA Quotidiano di informazione

Un pranzo al Senato per pochi euro e scoppia la polemica. Spider Truman colpisce ancora

Spider Truman colpisce ancora. Pubblicando sul suo profilo facebook il menù di due anni fa (e relativi prezzi), ha di fatto riacceso la rete ed un moto di indignazione è arrivato fino ai palazzi del potere. Un pranzo alla bouvette di Palazzo Madama sede del Senato della Repubblica a prezzi del tutto irrisori: un piatto di spaghetti con alici a solo 1,60.
E così mentre noi tutti ci attendiamo l’ennesima batosta che ne deriverà dall’anticipo di un anno del pareggio di bilancio, che è stato richiesto all’Italia dall’Europa, la casta ancora persiste nel riservarsi privilegi a dir poco incompatibili con il periodo storico che stiamo attraversando.
L’onda (e l’onta) della rete è arrivata ai palazzi del potere e l’ufficio stampa del Senato ha fatto sapere che i senatori pagheranno il giusto prezzo. E gli onorevoli alla Camera che faranno?
Quello che indigna di più in questa faccenda piccola ma emblematica è che il Senato è corso ai ripari solo dopo essere stato colto con le mani nella marmellata. Se la rete non avesse reso pubblica questa sconcezza la casta politica avrebbe continuato a ‘mangiare’ (nel vero senso della parola) alle nostre spalle.
Perché se ad un senatore (attenzione di destra come di sinistra) un pranzo costa pochi euro, qualcuno dovrà pure integrare la somma alla società che si occupa di assicurare ‘un piatto caldo’ a senatori e deputati.
Share