Pubblicato Martedì, 30 Agosto 2011 21: :21 Scritto da redazione+ Visite: 208
Roma – E’un attacco durissimo quello fatto dalla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, che senza mezzi termini ha parlato di ‘golpe’ perpetrato dalla maggioranza a danno delle pensioni. Le motivazioni che stavano alla base dello sciopero generale indetto dalla sola Cgil per il 6 settembre, dopo il vertice di maggioranza di Arcore, secondo la Camusso si confermano e si rafforzano.
"Quello che è stato fatto sulle pensioni è molto grave molti ancora non se ne sono resi conto, ma i lavoratori se ne sono accorti. A tutti i maschi italiani che hanno deciso di servire lo Stato attraverso un anno di militare, ora gli si dice di aver perso un anno. Questa e' una discriminazione di genere – ha continuato Camusso - , si colpiscono cosi' tutti i lavoratori precoci. E va peggio per tutti coloro che hanno scelto di laurearsi e che hanno speso soldi per riscattare gli anni di laurea. Oggi questo non vale piu' e dovranno lavorare almeno 4 o 8 anni se hanno fatto la specializzazione". "Il messaggio che passa è che non ci si può fidare dello Stato e delle istituzioni. E questo apre un contenzioso infinito perche' tutti potranno dire di essere stati discriminati. Allora - conclude la segretaria Cgil - oggi possiamo dire che era una bugia che non avrebbero toccato le pensioni".