Politica nazionale
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Roma -  “Approvato il decreto Dignità in via definitiva al Senato, posso dire di essere soddisfatta del risultato raggiunto, che rappresenta un primo, significativo passo posto in essere dal Governo e dalla maggioranza parlamentare verso il potenziamento dei diritti dei lavoratori, mortificati dai provvedimenti legislativi degli ultimi anni” – così la deputata Maria Pallini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione XI Lavoro pubblico e privato.

“Il testo, dopo un ottimo lavoro svolto nelle Commissioni competenti, è arrivato in aula alla Camera arricchito da modifiche, frutto dell’impegno che tutti abbiamo profuso nel cercare di arrivare ad una versione finale in linea con lo spirito originale che ha dato vita al decreto e, al tempo stesso, in un’ottica migliorativa delle condizioni lavorative degli italiani” – continua la portavoce avellinese.

“In particolare, tra gli altri sono stati approvati alcuni emendamenti a mia prima firma che riguardano il contrasto al precariato anche nell’ambito dei contratti di somministrazione, che non potranno superare il 30% delle assunzioni, inserendo così un limite, un vero e proprio tetto a tutto vantaggio dei lavoratori. Inoltre, con un’altra mia proposta emendativa accolta siamo riusciti ad introdurre nel testo la fattispecie della somministrazione fraudolenta o non autorizzata, con inasprimento delle sanzioni, intervenendo sulla normativa che era stata depotenziata dal Jobs Act” – spiega la parlamentare pentastellata.

“Infine, i cosiddetti ‘presto’ in agricoltura, negli Enti locali, nel turismo e in altri settori, già esistenti e disciplinati dalla legge 50/2017, sono stati limitati e resi tracciabili per facilitare i controlli ed evitare abusi. Abbiamo mantenuto per l’agricoltura le tre categorie che possono essere pagate tramite questo strumento (pensionati, disoccupati percettori di Naspi e Rei e giovani under25) ma tale limitazione è stata estesa al settore del turismo limitatamente alle imprese del settore alberghiero e alle strutture ricettive che hanno un massimo di 8 dipendenti. Un ottimo lavoro, dunque, per un decreto che ha il suo cuore pulsante nella lotta alla precarietà nel mondo dell’occupazione, nel contrasto alle delocalizzazioni, nella stretta all’azzardopatia, nello stop alla soffocante burocrazia” – conclude la deputata Pallini.

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