Politica nazionale
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Un governo "in pienezza di poteri" che non si limiti all'emergenza ma abbia la forza di cambiare il Porcellum e di fare alcune importante riforme istituzionali. E naturalmente che abbia i voti in Parlamento. Ecco l’incarico  che Giorgio Napolitano ha affidato a Pier Luigi Bersani invitandolo "a verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo". E poi "a riferire appena possibile". Il segretario del Pd ha avuto l'incarico come era prevedibile aspettarsi, ma la regia del Colle ha oggi preparato con cura una scenografia inedita che la dice lunga sulle perplessità del presidente rispetto alle idee di Bersani: Napolitano ha scelto di precedere il segretario del Pd e ha letto una lunga e articolata spiegazione. Il senso di questa formula scelta dal Colle la spiega Enzo Cheli, proprio il costituzionalista citato oggi da Napolitano: "non si tratta di un incarico depotenziato, ma semmai di un incarico condizionato perchè chi lo ha ricevuto deve compiere una verifica dal momento che non esiste ancora con chiarezza una maggioranza", spiega bene il giurista.