Il Vangelo della Domenica
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In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. 
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse: 
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Commento                                                      

Maria donna dei nostri giorni”,è il titolo di uno dei libri più belli del compianto Mons.Tonino Bello                  (1935-1993).Il testo ricalca l’itinerario della Vergine  Santa, con delle invocazioni  che hanno il tono della poesia, nel cammino umano e spirituale dell’uomo di oggi. Alla luce di ciò potremo coniare per la Vergine Santa la frase  delta Lettera agli Ebrei(13,8):”Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre”.                                    Infatti la presenza  di Maria SS.ma è viva fin dalle origini della creazione,come speranza agli occhi confusi e annebbiati dei nostri progenitori”peccatori”(Gen.3,15),e la cui presenza ha caratterizzato il piano redentivo di Dio per l’uomo come Corredentrice con Cristo,e poi dal Calvario(Gv.19,26-27) come Madre dell’umanità.                                   Questa presenza viva ed operante la Vergine Santa l’ha continuata anche dopo la sua Assunzione al Cielo,ove siede ora alla destra del Figlio e intercede come nostra Avvocata.

Nelle ferie di Agosto ricordiamo appunto il mistero dell’Assunzione al Cielo della Vergine Santa,un dogma di fede,che si pone come corona degli altri privilegi concessi alla Madonna. E’ il 1 novembre 1950,quando,  quasi a chiusura di quell’Anno Santo, Papa Pio XII proclamò il dogma dell’Assunzione al Cielo della Vergine Santa:” …dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che   l’Immacolata Madre di Dio sempre vergine,terminato il corso della vita terrena,fu assunta alla gloria celeste  in anima e corpo”.   Un dogma non certo scoperto nel secolo scorso,ma la fede in Maria Assunta appartiene alla coscienza dei credenti sia in Oriente che in Occidente,i quali nei secoli hanno professato questa fede nell’Assunzione al Cielo della Vergine Santa. Dalla voce dei Padri della Chiesa,alla devozione fedele dei credenti,dalle chiese  di campagna alle cattedrali,questa fede è sempre stata viva   nei discepoli di Gesù. Un cammino di fede speciale fino alla proclamazione  di Papa Pacelli. Era vivo nel cuore dei credenti da sempre che il corpo di Maria SS.ma non poteva rimanere prigioniero della terra. E poi lei non aveva percorso tutte le strade di Gesù? Era giusto e doveroso che Ella percorresse anche l’ultima strada , quella del Cielo!

Entrata in Cielo, la Vergine Santa  ha portato, dopo Cristo, la nostra umanità lassù,non solo ma ha aperto la strada anche a noi, in modo che ,anche noi, volendolo e vivendo nella fedeltà a Cristo,potessimo percorrere la stessa strada e arrivare anche noi al Cielo. Come battezzati siamo già  su quella strada,l’importante è che,  nelle vicende diverse della vita, non perdiamo mai la giusta direzione del cammino. Non è importante quando o come arrivare, ma arrivare.

Maria è la bussola che orienta il nostro remare nel mare di questo mondo!         

Commento di P. Pierluigi Mirra passionista        QQ