(di Pasquale Della Volpe) -  Festa a metà al palamaggiò dove la Juve Caserta si congeda dal proprio pubblico (almeno per quanto concerne la stagione regolare) con una vittoria contro la Vanoli Cremona (71-65 il finale) ma si giocherà le chance post season domenica prossima nello scontro in quel di Pistoia, che grazie alla vittoria sul campo della Granarolo Bologna, si è guadagnata la possibilità di giocarsi il match point contro gli uomini di Molin davanti al pubblico amico. Sarà perchè la posta in palio era altissima, vuoi anche che gli opsiti, non avendo nulla più da chidere alla loro classifica, sono scesi al Palamaggiò privi di qualsivoglia pressione psicologica, la vittoria non è stata affatto scontata dal momento che i bianconeri, sentendo , forse, l’importanza del match, hanno sofferto sin dall’inizio il maggiore ritmo degli ospiti che, correttamente se la sono giocata sino alla fine facendo sudare le classiche sette camicie a Brooks & co, e mettendo i brividi, in più di un’occasione al numerosissimo pubblico che ha assiepato anche stasera il palazzetto. Ne è uscita, quindi una partita, diametralmente opposta rispetto a quella vista contro Sassari, domenica scorsa, con la Juve molto più bloccata in fase offensiva, dove ha soferto sia nel gioco interno che dall’arco. Così Cremona ha comandato le danze per quasi tutto il match anche se in una sola occasione è sembrata poter scappare via, quando , nel terzo quarto si è portata avanti di 9 lunghezze (41-50), fortunatamente ripresa da due bombe consecutive messe a segno da Vitali. Paradossalmente proprio da quel momento è sembrato girare il match con la Juve che, raggiunta la parità sulla sirena finale del terzo tempo, ha messo subito il muso in avanti i ed ha iniziato, seppur con molta fatica in fase offensiva, a prendere contezza di poter portare a casa il match; un vittoria figlia di un gioco di squadra con punti equamente distribuiti tra i vari protagonisti (Brooks autore di 16 punti, seguito a ruota da roberts, con 13, Vitali 11, e Scott 10) mentre Cremona si è retta principalmente sull’asse Jackson – Rich che hanno messo assieme 47 dei 65 punti complessivi messi a referto (con il primo inarrestabile con un esaltante trentello). La classifica arride ancora alla Juve che nei prossimi quaranta minuti si giocherà l’intero campionato che potrebbe regalare addirittura il settmo posto (assolutamente inimmaginabile ad inizio stagione), con una vittoria contro Pistoia e la concomitante sconfitta di Reggio Emilia, od addirittura escludere gli uomini di Molin dalla post season, se i toscani dovessero vincere con più di sei punti di scarto. Ma il popolo bianconero è abituato a soffrire ed in settimana tutti sapranno preparare al meglio il match che vale una stagione; in ogni caso in qualsiasi modo andrà a finire, il campionato della juve è da conseiderarsi assolutamente positivo ed il risultato ottenuto, qualunque esso sarà, porterà un netto miglioramento in termini di piazzamento e di risultati rispetto alle ultime due stagioni, dimostrando che non sempre i risultati si ottengono con un grande badget, ma con giocatori, seppur semi sconosciuti, dotati di grande fame sportiva e di grande applicazione non chè di attaccamento al progetto per cui sono stati chiamati ad inizio stagione. Non solo quindi, forza Juve in vista del rush finale ma anche un grazie Juve e ciò a prescindere dal risultato del campo di domenica prossima.

(Pasquale Della Volpe) -  La Pasta Reggia Caserta ritorna a casa dalla doppia trasferta, a mani vuote, uscendo sconfitta anche dal Palawhirpool di Varese con i padroni di casa della Cimberio che si impongono per 72-67; nonostante lo stop i ragazzi di coach Molin, mantengono l’ultimo posto utile per la post season ma alle sue spalle si è formato un vero e proprio plotone di cinque squadre, tutte a 22 punti, pronte a scavalcare i bianconeri che fuori casa non riescono a trovare l’acuto che avrebbe permesso loro di distanziare gli avversari e puntare a quel settimo posto (per ora appannaggio di Reggio Emilia) che eviterebbe lo scontro con l’Armani Milano, nei quarti dei play off. Purtroppo, a differenza di Bologna, l’approccio alla gara di Brooks e compagni non è stato dei migliori, con un primo tempo giocato in maniera quasi svogliata con i bianconeri costantemente ad inseguire i padroni di casa che orfani di Clark (con cui la società aveva rescisso in settimana il rapporto) schieravano stasera il neo arrivato Stoglin, sceso in campo con soli due allenamenti con i nuovi compagni. Le otto pale perse dai bianconeri nel solo primo quarto (saranno 17 alla fine del match) rappresentevano lo specchio di un inizio gara non proprio da ricordare e solo la non eccezionale giornata delle bocche di fuoco lombarde, con il solo Banks a trovare regolarmente la via del canestro (saranno alla fine 22 i punti per l’esterno biancorosso) permetteva alla Juve di rimanere in scia dei ragazzi di Bizzozi. Così dopo aver chiuso il primo parziale sotto di 5 (18-13) ed aver sfiorato la doppia cifra di svantaggio ad inizio secondo quarto (24-15), i ragazzi di coach Molin inizivano a giocare in modo più ragionato, preferendo il gioco dentro l’area piuttosto che la soluzione dall’arco (alla fine saranno solo nove le bombe tentate dai bianconeri con una sola realizzazione!!) riuscendo così a ridurre lo scarto ed a chiudere il tempo con uno svantaggio minimo (32-30). All’inizio del terzo, la Pasta Reggia sembrava essersi svegliata dal torpore riuscendo, in pochi minuti a ribaltare il match portandosi in vantaggio ed allungando anche sino al +7 sul 42-35, ma le cronache diranno che si sarebbe trattato di un fuoco di paglia perchè i padroni di casa riprendevano immediatamente il pallino del match riuscendo, già prima della fine del quarto, a rimontare lo svantaggio ed a chiudere il parziale in vantaggio di 3 (53-50). Proprio a cavallo tra il terzo e l’ultimo periodo di gioco la Cimberio piazzava il parziale (13-0) che spaccava la partita portando i varesini sul +9 (59-50); da quel momento si assisteva all’inutile tentativo di rientro da parte degli ospiti cui non bastava il solo Brooks (per lui oltre ai 17 punti che non fanno quasi più notizia, anche 12 rimbalzi) per ridurre lo strappo. L’unica consolazione, alla sirena finale, era rappresentata dall’aver mantenuto, quanto meno il vantaggio nello scontro diretto (visto il +6 dell’andata a favorte dei bianconeri. Ma adesso, dopo la sosta per l’All star Game, occorre tornare a fare punti e non sarà certo facile contro Siena, reduce da un filotto di vittorie impressionante; ma purtroppo la Juve si è complicata da sola la vita e servirà qualche exploit contro qualche grande per evitare di uscifre fuori dal lotto delle qualificate alla post season

(Pasquale Della Volpe) -  Il sabato pre pasquale regala alla Juve Caserta due punti preziosissimi in chiave play off, grazie alla vittoria ottenuta sulla Montepaschi (78-76 il finale) arrivata al match con i bianconeri, reduce da un impressionante serie positiva con una sola sconfitta nelle ultime otto gare. A dispetto delle due ultime trasferte dove gli uomini di Molin avevano sciolinato un basket piacevole nella prima parte del match salvo, poi, calare nel finale, stavolta i bianconeri hanno maledettamente sofferto gli ospiti e sono stati costretti ad una continua rincorsa per i primi tre quarti del match. Nell’ultimo, però, Brooks e compagni trovavano una intensità di gioco che annichiliva gli avversari (che hanno fatto proprio della intensità, soprattutto in fase difensiva, il loro marchio di fabbrica) e che permetteva ai padroni di casa di mettere prima il naso in avanti e poi portare il match in porto, nonostante Siena (che ovviamente aveva bisogno dei due punti in chiave secondo posto) tentasse di rientrare sino all’ultimo secondo. A guidare la rincorsa casertana, ci pensava il trio americano Brooks (17 punti per lui ed autore di un paio di schiacciate veramente notevoli), Moore (15 per lui, conditi da quattro assist) e Roberts (apparso discontinuo nel primo tempo ma autore alla fine di 14 punti); ma è stata la vittoria del gruppo con i ragazzi pronti a sputare sangue ed aiutare i compagni in difficoltà (anche Mordente e Viatli si sono espressi su ottimi livelli). La vittoria assume ancora maggior valore se si pensa che La Juve stasera ha avuto vermanete poco dal pacchetto lunghi, con Easley assolutamente inguardabile (e sovrastato da Othello Hunter) e Michelori in campo per soli 9’ (nei quali ha comunque messo a segno sei punti, superando quota 3000 in serie A); così come deficitaria (ma questa non è più una novità) è stata dall’arco con uno modestissimo 20% (2/10). In compenso i ragazzi di Molin sono stati quasi perfetti in area con percentuali vicine al 65% ed è stato proprio il gioco sotto canestro ad esaltare, soprattutto Brooks, cui Crespi non ha saputo trovare adeguate contromisure. Ai toscani non è bastata la grande prova di Green (24 punti per lui) e ad alla fine si sono dovuti arrendere alla voglia play off dei padroni di casa, spinti, stasera, da un pubblico caldissimo (erano oltre 4000 i presenti sulle tribune del Palamaggiò, grazie anche ai prezzi popolari decisi dalla società). Con le concomitanti sconfitte di Avellino e Venezia, adesso la sfida play off sembra ristretta con la sola Pistoia (con cui la Juve dovrà vedersela all’ultima giornata), dal momento che con varese, la juve ha il vantaggio nel doppio confronto e con sole tre giornate alla fine, sembra difficile che i lombardi possano ribaltare la situazione. In ogni caso, anche se i due punti messi a segni stasera sono pesantissimi, la Juve è attesa da una trasferta a dir poco proibitiva in quel di Sassari; ma resta il fatto che i ragazzi di Molin potranno vantarsi si aver inflitto un 2-0 ai sei volte campioni d’Italia in questo campionato e ciò non accadeva da tempo immemore.

Quello contro l’Acqua Vitasnella Cantù degli ex Sacripanti e Gentile rappresentava un match che doveva stabilire le reali ambizioni play off della pasta Reggia Caserta ed il risultato del campo (64-60 il finale in favore dei bianconeri) ha sancito che la Juve merita di far parte della griglia delle squadre che parteciperanno alla post season; la virtoria contro i brianzoli è stata molto più netta di quanto non dica il risultato alla sirena finale (in ogni caso i ragazzi di Molin sono riusciti anche a ribaltare lo scarto nel doppio confronto) dal momento che solo un breve passaggio a vuoto accusato nella metà dell’ultimo quarto ha permesso agli uomini di sacripanti di ricucire uno scarto di tredici punti, impattare il match e portarsi addirittura in vantaggio con una tripla di Ragland sul 57-60 quando mancavano poco meno di due minuti alla sirena finale. A quel punto è salito in campo il solito Brooks (migliore dei suoi per valutazione) che ha messo a segno i punti che hanno consentito ai bianconeri di ribaltare il risultato e portare a casa il match dopo che gli spettatori presenti al Palamaggiò avevano temuto di assistere ad una clamorosa beffa. Già perchè di quello si sarebbe parlato se gli ospiti fossero riusciti a portare a casa il match dal momento che sono stati letteralmente dominati dai bianconeri per tutto il match, costretti costantenmente a rincorrere il quintetto di casa che in alcuni frangenti del match ha raggiunto anche vantaggi importanti, come nel secondo quarto quando la juve, grazie alle triple di Roberts e Moore (autori in due di ben 9 delle 10 triple totali messe a segno dai bianconeri) si era addirittura portata sul +17 (31-14). La squadra di Sacripanti con molti dei suoi uomini di punta in chiaro affanno stasera (Aradori su tutti non è sembrato quello straripante che siamo abituati a vedere), cui non è bastato il solo Gentile (migliore dei suoi con 18 punti) , sceso al palamaggiò con l’intento di farsi rimpiangere, è riuscita a non uscire dal match più che per suoi meriti ( i brianzoli non sono mai riusciti ad esprimersi su livelli accettabili) per i demeriti della Juve che, come domenica scorsa contro Montegranaro, soffre di qualche pausa di troppo durante l’arco dei 40’, rischiando di rovinare quanto di buono tesse durante il match. Ma anche stasera, come anche domenica scorsa, la Juve è stata brava a non mollare quanto sembrava che il parquet le stesse cadendo da sotto i piedi, mostrando una solidità mentale ed una maturità proprie di una squadra che merita di occupare la parte sinistra della classifica. La vittoria acquista ancora più importanza se si pensa che stasera la juve non ha avuto dal reparto dei lunghi (con Easley in chiara fase involutiva) un contributo importante, mentre lascia ben sperare la prestazione di Moore in cabina di regia, che sembra stia acquisendo, la necessaria sicurezza per guidare il gioco bianconero. Una buona domenica che permetterà alla juve di affrontare con maggiore serenità le prossime due trasferte consecutive e che vede i bianconeri (in attesa del risultato di Venezia, ancora in campo al momento della pubblicazione del presente commento) aver messo ben quattro punti di vantaggio su Avellino (con il vantaggio del doppio scontro).

(Pasquale della Volpe) -  Con un terrificante 24-6 rifilato nell’ultimo quarto, la Enel Brindisi riesce ad avere la meglio della Pasta Reggia Caserta per 64-53, regalandosi, così, il secondo posto in solitario dietro la corazzata Milano. Il film della partita sta proprio nel quarto finale iniziato con la Juve in vantaggio di 7 (40-47) e finito con gli uomini di Molin incapaci di trovare la via del canestro, se non quando oramai i padroni di casa erano irrangiungibili e già festanti per l’ennesimo successo ottenuto tra le mura amiche. Basti pensare che per quasi 8’ minuti di gioco i bianconeri sono riusciti a mettere a segno un solo tiro libero con Michelori, vanificando, così, quanto di buono fatto nella parte centrale del match. Ed infatti, eccettuata la fase iniziale che aveva visto gli uomini di coach Bucchi comandare l’inerzia del match chiudendo il quarto avanti di 8 (21-13), la Juve era riuscita ad imbrigliare il gioco dei pugliesi che in casa sono un vero e proprio rullo compressore, grazie ad una difesa aggressiva che abbatteva le percentuali in attacco di Dyson e compagni (Brindisi alla fine ha chiuso con ben 19 palle perse, un vero e proprio record in casa). I 19 punti segnati dai padroni di casa nei due quarti centrali, rappresentavano lo specchio delle enormi difficoltà create dalla difesa bianconera sempre pronta a mordere ed a sporcare le linee di passaggio dei biancoblu, con Bucchi costretto più volte a chiamare time out per cercare, anche con toni non proprio oxfordiani, di scuotere i suoi. Così, con una partita intelligente, i bianconeri riuscivano dapprima a rimettersi in carreggiata, per poi mettere il naso avanti nel corso del terzo quarto, chiudendo, addirittura in vantaggio di 7 grazie a Brooks (alla fine unico in doppia cifra con 13 punti) che dopo un inizio in sordina sembrava essere entrato definitivamente nel ritmo partita. Purtroppo nell’ultimo quarto Brindisi faceva capire che non a caso occupa il secondo posto in classifica (ma è stata anche prima per diverse giornate) e grazie anche ad un monumentale Dyson (anche stasera best scorer con 24 punti) i pugliesi riuscivano a tessere le spumeggianti trame di gioco fatte vedere nel corso del primo quarto. Per Caserta non solo il canestro, ma anche l’area brindisina, diventavano piccolissimi; non arrivavano più palloni giocabili per Brooks per cui gli uomini di Molin erano costretti ad abusare (senza risultati) del tiro dall’arco; neppure l’estremo tentativo di abbassare il quintetto, giocando senza pivot di ruolo, riusciva a sortire gli effetti sperati, per cui alla juve non restava altro che alzare bandiera bianca, dopo aver comunque mostrato ottimi sprazzi di gioco, macchiando la propria prestazione con un orribile ultimo quarto. Da segnalare la ottima prestazione di michelori che nei minuti in cui è stato in campo ha fatto letteralmente ammattire i lunghi brindisini (in particolar modo Zerini), subendo ben sette falli e capitalizzando quasi tutti i suoi viaggi dalla lunetta. Non era, quella di stasera, certo una trasferta agevole, ma se si vuole centrare l’obiettivo play off, occorre battere qualche colpo anche in trasferta visto che la Juve da troppo tempo non riesce a cogliere un risultato favorevole lontano dal palamaggiò.

Altri articoli...