Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  Serata per cuori forti quella che ha regalato la Pasta Reggia Caserta in quella che non a caso è stata definita la prima delle tre finali da affrontare in questo ultimo scorcio di stagione per centrare l’obiettivo salvezza ed il primo passo è stato centrato dagli uomini coach Esposito che hanno piegato la corazzata Sassari per 94-87. Eppure gli oltre 5500 tifosi che hanno gremito il Palamaggiò, ieri sera, hanno visto le streghe quando ad un certo punto, la compagine sarda sembrava in completo controllo del match, portandosi sul +13 (42-55) nel corso del terzo quarto, con i bianconeri incapaci di porre un freno alla prolificità offensiva dei bianco blu, venuti in quel di Caserta con l’obiettivo ma anche con la necessità di fare loro l’intera posta in palio per porre un freno alla serie di quattro sconfitte consecutive con le conseguenti problematiche in termini di classifica. Ma prorio il punto più nero della serata è stato quello che ha fatto scattare la molla a Mordente & co. Che da quel momento in poi sono stati implacabili in attacco ed aggressivi in difesa riuscendo a ribaltare un match che stava scivolando velocemente dalla parte di Sassari. I numeri del secondo tempo la dicono tutta sul livello di gioco espresso dalla compagine bianconera di fronte ad una squadra più lunga e dotata di maggiore atletismo: 56 punti realizzati (di cui 30 nel solo ultimo quarto); sei giocatori in doppia cifra con un grande Antonutti, top scorer con 19 punti; percentuali dall’arco impressionanti (la Juve ha tirato, infatti, con il 55% battendo Sassari proprio sul terreno a lei più congeniale); 35 rimbalzi catturati (uno più di Sassari che nel primo tempo era nettamente in vantaggio catturando una miriade di rimbalzi offensivi) solo 10 palle perse. Numeri che sono espressione di una prestazione assolutamente stratosferica e che hanno letteralmente annichilito la squadra di coach Sacchetti che pure ha provato a stare in partita sino alla fine ma se nelle ultime prestazioni il Banco Sardegna aveva mostrato una vistosa flessione, stasera gli ospiti erano entrati in campo con il piglio della grande che voleva fare un solo boccone dell’agnellino bianconero ma che ha dovuto subire la veemente reazione di una squadra che ha deciso di riscrivere il film di un campionato che fino a qualche settimana fa la vedeva con un piede e mezzo nella serie inferiore. Mancano altre due finali da giocare con la stessa intensità; chiediamo un ulteriore sforzo a chi in termini di punti (Ivanov ed Antonutti su tutti) stanno tirando la carretta dal primo giorno in cui sono giunti all’ombra della Reggia, a chi come Moore, che da “tagliato” sta diventando autentico trascinatore della squadra (anche ieri per il play sette assist), a chi come Vitali e Domercant che causa anche gli infortuni , stanno rendendo al di sotto delle loro capacità ma che ieri nel finale sono stati preziosissimi mettendo a segno punti decisivi per la vittoria finale. Pesaro (uscita sconfitta ieri sera contro Pistoia) è nel mirino; loperazione sorpasso non è più solo un’utopia