Juvecaserta
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(Pasquale della Volpe) -  Alla quinta giornata di campionato (la quarta giocata per gli uomini di coach Sacripanti) Caserta conosce la  sua prima sconfitta  ma ha dimostrato, ove ce ne fosse ancora bisogno, di essere squadra dal carattere immenso  oltre che dalle qualità tecniche affatto modeste; i bianconeri hanno ceduto i due punti solamente all’ultimo tiro al cospetto di una Varese tosta (quarta vittoria consecutiva in campionato) che ha tirato con percentuali stratosferiche da tre (oltre il 50% a  fine gara ma viaggiava al 75% a metà tempo); e dire che Caserta si presentava a Masnago priva di Rose ancora convalescente per la botta subita domenica scorsa ed ha dovuto fare a meno,  dal secondo quarto, anche  di Stipanovic colpito al ginocchio.

Nonostante le rotazioni ridotte all’osso (soli otto giocatori) Caserta è rimasta in partita grazie all’asse play pivot  Collins – Fletcher autori, in due,  di 44 punti (di cui ben 27 realizzati dal lungo Macedone il quale sta dimostrandosi giocatore molto utile tatticamente alla causa casertana).

L’inizio è scoppiettante con le due squadre che  volano da un canestro all’altro offrendo giocate veloci che fanno divertire i tanti tifosi del Palawhirpool (un po’ meno gli amanti del gioco difensivo); Caserta sembra avere il pallino del gioco in mano grazie ai sapienti assist di Collins  a favore di Fletcher che scombussolano i difensori varesini con l’ex Garri che non riesce a tenere in marcatura Fletcher.

Con l’ingresso di Stipcevic le cose sembrano andare meglio e Varese (grazie anche ad un Diawara carico) riesce a chiudere in  vantaggio il primo quarto (27-25).

Nel secondo quarto, Caserta, causa anche l’infortunio di Stipanovic,  fatto questo che costringe Sacripanti ad improvvisare 5 ora Smith ora Doornekamp per far rifiatare Fletcher,  sembra sprofondare sotto le bombe di Varese (9/12 a metà tempo); tutti sembrano avere le mani fatate (anche Reati e Ganeto confezionano triple mortifere per le speranze casertane) ed il tempo si chiude con Varese avanti di 13 (50-37).

Il secondo tempo si apre con Caserta autrice di un 7-0 iniziale firmato Fletcher che lancia un segnale agli uomini di Recalcati; Caserta non è morta e Varese i due punti dovrà sudarli sino alla fine.

Ad ogni tentativo di allungo di Varese che finalmente comincia a sbagliare qualche tiro dalla lunga, vi è la pronta reazione di Caserta che, anche con Smith, piuttosto in ombra sino a quel momento, riesce a ricucire lo strappo ed a portarsi in parità  a quota 62.

L’ultimo quarto è vibrante e nervoso e ci si mette pure il tabellone segnapunti che con le sue bizze vanifica un potenziale gioco da tre punti di Smith. Nel finale Varese  insiste nel gioco perimetrale sfruttando  la vena di Diawara (20 per lui a fine gara) che approfitta anche della stanchezza di un Fletcher costretto agli straordinari; si arriva, così,  all’ultimo possesso con Varese avanti di sole tre lunghezze e con Smith che ad un secondo dal termine tira un’ave maria in condizioni di equilibrio precarie che termina oltre il ferro.

Finisce 85-82; Varese esulta, Caserta pure;chi pensava  che la squadra di coach Sacripanti fosse una meteora dovrà  ravvedersi.

Cimberio Varese – Pepsi Caserta 85 – 82

Varese: Hurtt 10, Stpcevic 16, Ranniko 8, Talts 4, Diawara 20, Reati 5,Garri 6, Kangur 13, Ganeto 3

Caserta: Maresca 10, Ciorciari, Righetti 2,Collins 16, Smith 15, Stipanovic 4, Doornekamp 8, Fletcher 27.