Juvecaserta
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(Pasquale della Volpe) - Finisce con una prevedibile sconfitta la trasferta della Otto Juve Caserta al Palaforum di Assago contro la corazzata Armani Jeans Milano (95-89 il finale) ma i ragazzi di coach Sacripanti, pur con enormi problemi di rotazioni, hanno tenuto testa alla corazzata meneghina sfoggiando una prestazione di gran carattere che li ha portati a rimanere nel match sino alla fine ed imponendo ai padroni di casa uno sforzo supplementare per portare a casa il match dopo che gli uomini di Scariolo, che all’inizio del terzo quarto avevano raggiunto anche i 20 punti di vantaggio (48-28) pensavano di aver portato a casa due comodi punti. La Juve si presentava al cospetto dell’Olimpia priva di Fletcher (manca solo l’ufficialità per la rescissione con il lungo macedone) e con un Righetti malandato ed in dubbio sino alla fine; lo scontro, già impari, si presentava proibitivo per i bianconeri che, però, iniziavano il match con il giusto piglio mettendo in difficoltà Milano nel perimetro grazie ai pick and roll Collins – Stipanovic. Milano, dalla sua, poteva contare sulla grande fisicità del greco Bourussis che nonostante un avvio nervoso, alla lunga diventava il padrone dell’area colorata (sia in difesa che in attacco) mettendo in grossa difficoltà i lunghi (si fa per dire) casertani che mostravano di non saper arginare lo strapotere del lungo greco (alla fine saranno 23 i suoi punti). Ciò nonostante la Juve riusciva a chiudere sotto di solamente 1 punto (17- 16) il primo quarto. Nel secondo l’Olimpia iniziava a prendere il largo anche perché Sacripanti era costretto a far rifiatare il suo starting five (di contro nell’Olimpia le sostituzioni non abbassavano affatto il livello del gioco dei padroni di casa) ed i bianconeri iniziavano a smarrirsi in attacco chiudendo il quarto sul – 14 (42 – 28) e dando l’idea di essere impotenti di fronte allo strapotere fisico e tecnico dei biancorossi padroni di casa. Anche perché tra gli esterni si metteva in evidenza (in negativo) il solito Bell autore di tiri assolutamente fuori ritmo. Quando ad inizio del terzo, la Juve concedeva tre facili canestri all’Olimpia Milano, protandola al massimo vantaggio, sembrava che stessero scorrendo i tioli di coda sul match ed invece, Collins &co iniziavano una sorta di tiro al bersaglio bucando la retina milanese da tre ripetutamente (con Collins, Bell e Smith autori, alla fine di 55 punti in tre ) La Juve realizzava la bellezza di 61 punti in poco più di 17’ riducendo il margine dell’Armani sino a portarsi, a pochi minuti dalla fine, sul meno 4 (86-82), con palla in mano. Qui, però, usciva fuori nuovamente la maggior esperienza (oltre che la profondità del roster) dei padroni di casa che grazie anche ad una serie di extra possessi nei momenti clou del match e con un Bremer infallibile dalla lunetta (10/10 ai liberi) riuscivano a portare a casa il match conquistando due punti che tiene, per loro, vive le speranze di chiudere la regular season al secondo posto. Per Caserta (che ha chiuso con Collins a 28 punti e Smith a 22) una sconfitta indolore (le distanze con Casale, sconfitta ad Ancona con Montegranaro) rimangono immutate; ma occorre ritornare a fare punti in casa già da domenica prossima contro Roma nuovamente in posticipo serale con diretta televisiva.