Juvecaserta
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Approfittando del periodo pasquale, si potrebbe dire che Il girone di ritorno sta diventando, per la Juve Caserta un vero e proprio “calvario”. Anche oggi davanti ai 3500 del Palamaggiò, la Juve ha offerto uno spettacolo modesto, cedendo il passo alla Vanoli Cremona che con questa importantissima vittoria (74-77 il finale), si leva anche lei, quasi definitivamente, dalle secche della zona retrocessione (adesso l’unica a tiro per casale Monferrato è la sola Teramo) brindando per una vittoria fuori dalle mura amiche che mancava dal lontano novembre. Le ragioni della debacle bianconera, nel girone di ritorno sono tante e note: un roster ridotto all’osso (non si può affrontare un campionato di livello con soli 8 giocatori a referto); una condizione fisica approssimativa (anche oggi molti giocatori in evidente debito di ossigeno od in condizioni menomante – vedi Stipanovic e, nel corso del match, anche Bell); l’assenza di motivazioni (i play offl’ultimo posto è lontano 10 punti, se si tiene conto anche della classifica avulsa con Casale). Certo, la juve manterrà la massima serie sul campo (ed era questo l’obiettivo di inizio stagione) ma chiudere la stagione inanellando sconfitte in serie non aiuterà certamente, a risollevare un ambiente già depresso dalle molte ombre che si annidano sul futuro prossimo della pallacanestro di terra di lavoro. Per fare un parallelo, con un’altra realtà del basket campano, anche Avellino , nello scorso campionato, si trovò con un roster ridotto all’osso, dopo metà stagione (attanagliata da gravissimi problemi economici) ma i pochi uomini rimasti a Vitucci, scrissero una delle più belle pagine del basket biacoverdi, inanellando imprese in serie; probabilmente anche quelle prestazioni attirarono soldi e sponsor grazie ai quali i lupi riuscirono a rimettere le cose a posto. A Caserta, ciò non sta accadendo ed oggi, dopo l’ennesima sconfitta, le facce dei tifosi accorsi al Palamaggiò (che non vedono la Juve vincere in casa dal match contro Biella) sembravano veramente rassegnate ad un finale di campionato senza sussulti. Anche oggi, dopo l’11-5 iniziale, la Juve si è come sciolta offrendo una prestazione modesta in attacco (ancora oggi si è assistito ad una prestazione dalla lunga alquanto discutibile con tiri presi un po’ da tutti – da Bell in particolare- senza una logica apparente); c’è da dire che almeno oggi, la Juve era riuscita a tenere sotto canestro (concedendo ai cremonesi solo 12 rimbalzi offensivi, a fronte dei 16 catturati) ma ciò non è bastato. A peggiorare le cose c’è stato l’infortunio di Collins che dopo aver saltato tutto il secondo quarto, è rientrato in campo, ad inizio ripresa, zoppicando vistosamente e non riuscendo a tenere in difesa; così gli ospiti, dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale, prendevano in mano il match comandando lo stesso sino alla sirena finale, chiudendo il parziale di metà gara in vantaggio di 5 (37-42) ed allungando, nel terzo quarto sino al +13 (47-60) con un Rich strepitoso (autore di ben 24 punti con un 11/15 dal campo). Alla Juve non sono bastati un generoso Rghetti ed uno stoico Stipanovic (tutti in doppia cifra) che hanno illuso i tifosi riportando la Otto a meno 2 dai Lombardi (58-60); ma quando la coperta è corta e fai uno sforzo immane per recuperare, al primo momento in cui si tira il fiato, gli avversari ti puniscono. Così hanno fatto gli uomini di Caja che senza farsi prendere dalla frenesia (e grazie anche all’esperienza di uomini come Milic, Perkovic e l’ex Tusek) sono riusciti a gestire il match riportandosi, a pochi minuti dalla sirena finale sul +8 8anche perché la Juve ritornava ad essere abulica in attacco). Solo un paio di possessi scellerati degli ospiti rimettevano la Juve in partita sul 74 – 76, ma un tiro libero di Tabu ed un possesso finale sprecato da Kudlacek (che, però, nel complesso, non ha demeritato), hanno scritto la parola fine su un match che caja ed i suoi hanno meritato di portare a casa pur non mostrando chissà quali doti. Ma oggi per domare questa juve basta davvero poco. Vedremo se sabato sanciremo anche la definitiva salvezza di Teramo facendo un regalo Pasquale agli abruzzesi…

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