Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Nello scontro della vigilia di Pasqua, la Otto Juve Caserta, alle prese con gli oramai cronici problemi di formazione, cede nel finale alla Banca Tercas Teramo che con i due punti conquistati contro i bianconeri, distanzia ulteriormente l’ultimo posto in classifica, oramai appannaggio di Casal Monferrato (sconfitta venerdì sera a Cantù) mettendo una seria ipoteca sulla salvezza. La Juve ha lottato sino alla fine, rendendo la vita dura agli uomini di Ramagli che hanno avuto ragione dei bianconeri solamente nel finale quando, con due triple consecutive Teramo è riuscita a distanziare la Otto che si era portata in vantaggio di due lunghezze (76-78). Con soli 7 giocatori e ½ era impossibile fare di più, contro una squadra con motivazioni a mille, visto che aveva in casa il match point per mettere la parola fine al discorso salvezza. Coach Sacripanti era costretto a fare i conti con l’infortunio di Collins, convocato ma alle prese con i postumi dell’infortunio patito domenica scorsa contro Cremona , patendo con KudlaceK in quintetto (positiva la sua prova ma incapace di gestire la situazione falli che lo ha costretto ad uscire anzi tempo). L’approccio di Caserta al match era positivo visto che la i bianconeri riuscivano a tenere testa ai tentativi di allungo dei padroni di casa riuscendo a chiudere il primo quarto in svantaggio di soli due punti (22-20). Con Kudlacek subito con due falli, coach era costretto a schierare Collins, visibilmente menomato (soli quattordici minuti per lui nel primo tempo con 0 punti ma ben quattro assist, pur giocando da fermo); la manovra casertana ne risentiva, soprattutto in fase di non possesso visto che i play avversari (Brown e Fuiltz) riuscivano a penetrare abbastanza agevolmente offendo scarichi nel perimetro per i lunghi che trovavano vita facile contro il solo Stipanovic (tra l’altro molto disordinato nel primo tempo); basti pensare che Teramo ha chiuso con il 62% dalla media (ma nel primo quarto le percentuali da due erano ancora più elevate), chiudendo il parziale sopra di nove (sul 46-37) dopo aver toccato anche la doppia cifra di vantaggio in numerosi frangenti. Nel terzo quarto Sacripanti schierava nuovamente Kudlacek ed il play riusciva a gestire con personalità il possesso palla casertano ; i bianconeri grazie al solito Smith (22 punti finali per il tuttofare casertano) e ad un Maresca letteralmente indiavolato nel secondo tempo (dopo aver battibeccato con il pubblico del Palascapriano per un fallo ingiustamente fischiatogli nel secondo quarto) riuscivano a ricucire lo strappo ed a giocare punto a punto nel finale riuscendo a mettere la testa in avanti, poco meno di due minuti dalla sirena finale (giocati, tra l’altro, senza un play di ruolo visto che anche Kudalcek era uscito per falli).ma, come detto le due bombe finali dei teramani tagliavano le gambe ai ragazzi di Sacripanti che alzavano bandiera bianca onorando, però, un match che per loro aveva poco da dire e che per Teramo valeva quasi una stagione. Da segnalare per i padroni di casa la stuoenda prestazione del giovane Polonara, autore di venti punti in soli 23’ di utilizzo (con un 7/9 complessivo dal campo); veramente non male per un classe 91 in un periodo dove vedere un prospetto italiano è cosa rarissima; peccato che tale stupenda prestazione sia avvenuta proprio contro la Juve, ma la personalità mostrata in un match vitale per la sua squadra merita i complimenti anche degli sportivi casertani.