Juvecaserta
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(Pasquale della Volpe) - La Juve Otto Caserta viene letteralmente travolta nella ripresa dalla Canadian Solar subendo una netta sconfitta per 84 – 66; troppe le differenze viste in campo visto che a dispetto di una Juve già salva e con poco da dire al suo campionato, faceva da contraltare una Virtus desiderosa di punti visto che negli ultimi tempi gli uomini di Finelli si erano visti ricatapultati ai margini della zona play off per cui una vittoria, stasera, era da considerarsi obbligata per rinsaldare (e perché no migliorare) un settimo posto in classifica che sino a qualche settimana fa era da considerarsi, a dir poco riduttivo per il basket espresso dalla compagine emiliana. Una Juve che ha resistito solamente nel primo tempo dove grazie ai suoi gregari (Doornekamp su tutti) è riuscita a mettere in difficoltà i padroni di casa offrendo anche sprazi di bel gioco. Purtroppo stasera sono mancati troppi uomini all’appello visto che l’apporto dei tre americani è stato notevolmente al di sotto delle attese; ma se per Bell oramai non c’è più da stupirsi (addirittura dannosa per la compagine casertana la sua prestazione con soli 3 punti in 25’ di utilizzo) e per Collins vi è l’attenuante delle precarie condizioni fisiche che lo accompagnano da un mese a questa parte, fa scalpore la prestazione di Smith, non all’altezza dei livelli cui ci aveva abituati anche se a parziale scusante per il miglior realizzatore del campionato vi è la componente falli visto che dopo 3’ di gioco Andre aveva già due falli che costringevano Sacripanti a richiamarlo in panca per schierarlo solamente nella ripresa. Ovviamente anche un grande giocare dopo tanto tempo in panchina fa fatica a ritrovare il ritmo partita ed è quello che esattamente è successo a Smith visto che nell’ultimo quarto l’ala americana è sembrata ritrovare il feeling con il canestro. Fatale è stato il terzo quarto giocato in maniera orribile dalla juve, perso per 25-10, parziale che ha permesso a Bologna di costruire un vantaggio considerevole che ha saputo mantenere sino alla fine portando a casa il match. Pronti via e subito i padroni di casa lasciavano presagire di non volere fare sconti stasera, infilando subito un parziale di 11-2. Coach Sacripanti era costretto ad inserire subito capitan Doornekamp e Righetti che prendevano per mano la squadra rimettendo le cose in sesto, soprattutto il canadese dava la scossa segnando canestri importanti e sporcando tutte le linee di passaggio in difesa, accettando il miss match anche contro giocatori ben più possenti di lui (chiedere a Sanikidze). Ciò nonostante la Virtus chiudeva il parziale in vantaggio di 8 (25-17). Ma nel secondo quarto una Juve atipica (con Doornekamp addirittura da 5) e con Marzaioli in campo, riusciva a mettere in difficoltà i padroni di casa piazzando un parziale di 12 a zero e portandosi in vantaggio di 4 (25-29) sprecando anche numerosi possessi per allungare contro una Virtus, in quel momento, un po’ in confusione. Ovviamente Finelli riusciva a riprendere il bandolo della matassa rispedendo in campo i suoi big, Poeta in regia e Kooponen quale bocca di fuoco (saranno 21 i punti per il finlandese con 9/9 da due) mentre l’effetto entusiasmo della Juve pian piano si spegneva. Ciò nonostante la Juve riusciva a resistere al ritorno bolognese chiudendo il parziale in svantaggio di soli 3 punti (39-36). Nel terzo quarto la Juve rientrava molle dagli spogliatoi e bologna subito ne approfittava mettendo a segno un parziale di 11-0 (culminato con un tecnico chiamato a coach Sacripanti) che portava la Virtus sul +17 (57-50). La partita finiva in pratica lì visto che la Juve non aveva ne le forze ne gli uomini per rientrare nel match. La sconfitta è indolore ma si rischia di finire il campionato tra le ultime tre e ciò non sarebbe giusto perché la Juve ha espresso un gioco, nel corso dell’anno, nettamente superiore alla sua attuale situazione di classifica.