Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe)  Nel mini campionato a 4 per evitare il penultimo posto, la Juve Caserta esce sconfitta anche dal Lauretana Forum di Biella cedendo, come era successo qualche giorno fa a Montegranaro, nel finale dopo aver condotto per gran parte del match. La gara si è decisa solo negli ultimi secondi grazie a due tiri liberi di una delle bandiere dei rosso blu piemontesi , il 38enne Minessi, al suo ultimo match davanti al proprio pubblico che sull’86 ad 84 a pochi secondi dalla fine, ha, appunto, messo a segno i due liberi della staffa che hanno consentito ai piemontesi di portarsi a quota 26 in classifica, lasciando Caserta, Teramo e Montegranaro a quota 24 a giocarsi nell’ultimo match, domenica prossima, il non invidiato penultimo posto che in un campionato normale avrebbe significato retrocessione in lega due. Non sono bastati il solito Smith 20( punti per lui ma uscito anzi tempo per falli) e la grande prova di Stipanovic (18 per lui ma pesano i due errori dalla lunetta sull84-81); i bianconeri non sono riusciti a frenare la dirompenza del duo Pullen – Coleman (che contende a Smith il titolo di capocannoniere) autori di 20 punti a testa con il secondo autore di un canestro dal coefficiente di difficoltà altissimo a pochi secondi dalla fine che permetteva a Biella di mettere il naso in avanti in un finale tiratissimo. Come sovente accade, Caserta partiva forte comandando subito il gioco con Stipanovic autore di ben 8 punti nei primi minuti di gioco (prima di uscire causa falli). La Juve comandava il gioco chiudendo i primi dieci minuti di gioco in vantaggio di 8 con ben 29 punti messi a referto. Nel secondo quarto la Juve veniva colpita da una delle sue solite amnesie che la portava a mettere a segno solamente 4 punti nei primi 5 minuti di gioco consentendo a Biella di riportarsi sotto. Fortunatamente un tecnico a Miralles consentiva alla Juve di ricostruire nuovamente un vantaggio importante sul 31-39 prima di subire nuovamente il ritorno dei padroni di casa che piazzavano un parziale di 10 a zero mettendo per la prima volta il naso in avanti (41-39). Un mini break di 4-0 consentiva agli uomini di Sacripanti di chiudere il tempo in vantaggio di 2 (41-43). Nel secondo tempo a farla da padrone era l’equilibrio con le due squadre che si alternavano nella conduzione del match senza, però, piazzare quello strappo sufficiente a far girare il match dalla propria parte. L’equilibrio regnava sovrano sino alla fine quando la freschezza atletica del duo americano rosso blu aveva la meglio su di una Juve, stanca, priva di Smith e con un Bell ancora una volta abulico ed impalpabile in attacco. Domenica prossima la Juve chiuderà il campionato davanti al proprio pubblico contro Sassari; chiudere con una vittoria significherebbe evitare il penultimo posto assolutamente immeritato per il gioco espresso dai bianconeri durante l’anno (con un girone d’andata a tratti esaltante). Poi sarà già futuro per sapere se la Juve sarà di nuovo ai nastri di partenza nella prossima lega A, ma almeno sul campo questo gruppo ha raggiunto il suo obiettivo non affatto facile tenendo conto di tutte le difficoltà affrontate nel corso dell’anno.