Juvecaserta
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(Pasquale Della Vople) - Riprende il prossimo 30 settembre il massimo campionato di basket con la rinnovata (o meglio dire rivoluzionata visto che l’unico superstite del roster dello scorso torneo è stato Maresca) Juve Caserta che sarà di scena in quel di Milano contro quella che, dopo il ridimensionamento di Siena avvenuto nel corso di questa estate, sembra la vera corazzata del campionato. Dal canto suo la Juve ha vissuto una estate un po’ tribolata visto che coach Sacripanti ed il suo staff ha dovuto subito fare i conti con un notevole numero di infortuni che hanno condizionato Riprende il prossimo 30 settembre il massimo campionato di basket con la rinnovata (o meglio dire rivoluzionata visto che l’unico superstite del roster dello scorso torneo è stato Maresca) Juve Caserta che sarà di scena in quel di Milano contro quella che, dopo il ridimensionamento di Siena avvenuto nel corso di questa estate, sembra la vera corazzata del campionato. Dal canto suo la Juve ha vissuto una estate un po’ tribolata visto che coach Sacripanti ed il suo staff ha dovuto subito fare i conti con un notevole numero di infortuni che hanno condizionato tutta la preparazione estiva. Infortuni che hanno portato, dapprima al taglio del lungo Vissel (prima scelta del coach nel reparto) sostituito dal nigeriano Akindele (già con il coach a Pesaro) che nei suoi trascorsi italiani non ha certo impressionato ed al quasi taglio del play Wise, giocatore dotato di grande talento (basta vedere le sue percentuali nell’ultimo torneo giocato in Francia) ma anch’egli bersagliato da infortuni che ancora oggi, rendono incerta la sua permanenza in Terra di lavoro. Anche il sostituto naturale di Wise, Gentile, non ha potuto lavorare con continuità nel corso della preparazione, condizionata da acciacchi vari che ne hanno consigliato un utilizzo centellinato. Ecco che in più di un’amichevole il coach si è trovato a giocare senza play di ruolo (con il buon Tomasiello invitato a ad aggregarsi alla squadra per fare numero), per cui non devono spaventare le paurose debacle contro Brindisi (che in ben due occasioni ha rifilato alla juve più di trenta punti di scarto) e le balbettanti prestazioni in quasi tutti i tornei estivi disputati. Rimane il dubbio se la squadra sia pronta per l’inizio del torneo; in ogni caso sarà naturale aspettarsi un periodo di rodaggio considerati i ben otto volti nuovi alcuni dei quali (vedi Chatfield, Jonusas e Jevolac) si affacciano per la prima volta nella massima serie italiana; sarà necessario, capire anche la tenuta del già citato Akindele e del ritorno Michelori (reduce da due stagioni in naftalina in quel di Siena). Ma quello che sta per iniziare sarà un camionato pieno di difficoltà un po’ per tutti (Milano esclusa) con molte squadre che hanno fatto fatica a completare il roster e con ben due defezioni (Teramo e Treviso) che hanno determinato il ritorno a 16 squadre (nell’anno che ne avrebbe dovuto vedere ai nastri di partenza, ben 18), per cui esserci, considerati i problemi dello scorso campionato, rappresenta già un motivo di soddisfazione. Non resta che fare, un grande in bocca al lupo ai bianconeri, nella speranza di poterci regalare un campionato dignitoso con una salvezza tranquilla e qualche scalpo decoroso da portare a casa.