Juvecaserta
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(Pasquale della Volpe) - La Juve subisce una sonora sconfitta nell’esordio di campionato contro l’Olimpia Milano (97-71 il risultato finale) dando l’impressione di non essere arrivata, a questo primo match stagionale, pronta sia fisicamente che mentalmente. Certo, di fronte vi era una vera e propria corazzata con un roster di tutto rispetto; basti pensare che Chiotti, il dodicesimo uomo entrato in campo, è il centro titolare della nazionale italiana. Un roster talmente profondo che coach Scariolo si è permesso il lusso di far riposare, in un frangente del secondo quarto, l’intero starting five, con gente come Giacchetti, Gentile, Melli e Chiotti che hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno l’ossatura della nostra nazionale. Con queste premesse era difficile aspettarsi di uscire dal Forum con un risultato positivo, ma Caserta non ha dato mai l’impressione di poter minimamente impensierire i meneghini che hanno condotto con scioltezza il match sin dalle prime fasi, mettendolo in cassaforte già alla fine del primo tempo chiusosi con un perentorio +16 (53-37). Caserta ha giocato male soprattutto la fase difensiva, mostrando poca aggressività che normalmente rappresenta l’arma delle squadre più deboli quando si affronta un avversario tecnicamente superiore; troppi i tiri facili concessi ai biancorossi; Basile, Melli, Fotsis, a turno hanno bucato la retina bianconera, crivellandola di triple mentre Hairsgton e Bourusis hanno maralmeggiato contro la coppia di lunghi Akindele – Michelori (quest’ultimo costretto a giocare gran parte del match incerottato per una botta al sopracciglio); non ha pagato il tentativo di Wise & co di cercare di bucare la difesa di casa con giochi veloci che alla lunga hanno finito per ritorcersi contro i bianconeri arrivati troppo presto in riserva. La Juve ha dovuto anche rimandare l’esordio di Jonusas per problemi burocratici (mancanza del transfer) rendendo ancora le cose più difficili a coach Sacripanti che ha dovuto fare a meno di una rotazione nel match dove, forse, meno se lo poteva permettere. Tutti i bianconeri hanno giocato a corrente alternata dando l’idea che occorrerà mettere ancora un po’ di benzina nelle gambe prima di vedere una Juve competitiva.