Juvecaserta
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Pur orfana del play Wise, tagliato dopo la deludente prestazione di Biella, la juve Caserta si riscatta davanti al proprio pubblico sconfiggendo la Sutor Montegranaro dell’ex Di Bella (78-67 il risultato finale) grazie ad una prova tutta cuore e grinta da parte dei bianconeri che hanno saputo colmare il gap in fase di rotazione (in un ruolo, tra l’altro, fondamentale, quale quello del play maker) con i marchigiani. Mattatore del match è stato il pivot Akindele (18 punti per lui) unico a salvarsi nella disastrosa trasferta di Biella, vero punto di riferimento in attacco quando il gioco di Caserta, soprattutto nel primo tempo, non riusciva a trovare alternative, in particolar modo da fuori, visto che la Juve ha esordito, anche oggi con un bel 0/8 da tre prima di trovare la prima bomba, con Jevolac; quasi alla fine del primo tempo. Le prima frazione è stata di sofferenza per la Juve anche perché Sacripanti ha dovuto fare, ben presto a meno dell’unico play di ruolo, vale a dire Gentile, limitato dai falli (per lui soli 4 minuti nel primo tempo), dovendosi affidare a Mordente (che play proprio non è) che ha sopperito, con la sua immensa esperienza alle lacune del ruolo. Così la Juve era costretta rincorrere sin da subito i marchigiani (con uno Steele autore di un 5/5 dal campo davvero immarcabile) riuscendo a rimanere attaccati agli ospiti solo servendo in post basso il nigeriano Akindele (per lui 10 punti nel primo quarto). Ciò nonostante alla fine del secondo quarto la Juve, anche sfruttando un balck out della Sutor in fase realizzativa, riusciva a mettere il naso avanti chiudendo il tempo in vantaggio di tre (40-37). All’inizio del terzo quarto il balck out dei gialloblu continuava e la Juve seppur a piccoli passi creava quel minimo vantaggio che galvanizzava il pubblico, dando maggiore sicurezza ai bianconeri che iniziavano a credere di poter portare a casa il match grazie anche a maggiori soluzioni in fase offensiva (finalmente uno Jevolac convincente). Così con soli 11 punti subiti nel terzo periodo la Juve iniziava l’ultimo quarto con la consapevolezza di avere il match dalla propria parte ed i ragazzi di coach sacripanti erano bravi a non farselo sfuggire giocando un quarto intelligente, soprattutto in fase difensiva; una bomba di Jonusas, sul 69-64 metteva la parola fine all’ultimo tentativo di rientrare nel match da parte di Montegranaro, per cui a caserta non restava altro che gestire il match sino alla fine senza commettere errori che potessero dare speranza agli ospiti. Il 78-67 finale è il giusto premio all’impegno dei bianconeri che finalmente hanno giocato da squadra, chiudendo la brutta parentesi biellese; i punti conquistati sono fondamentali, anche se siamo alla quarta di campionato soprattutto perché fanno acquisire a Mordente & co. La consapevolezza di potersela giocare in questo campionato.

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