Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - La Juve Caserta chiude con una sconfitta casalinga il suo 2012, contro la Reyer Venezia, dopo un over time (77-83 il risultato finale), lasciando così le residue speranze di accedere alla final eight. Purtroppo gli uomini di Sacripanti sono stati penalizzati dai tanti errori commessi nella parte finale del match (ben 20 palle perse contro le sole 9 dei lagunari) e da percentuali al tiro da due assolutamente deficitarie (solo un misero 39%), nella serata dove, invece, il tiro da fuori aveva regalato percentuali più che dignitose (45% dall’arco). Ci si è messo, purtroppo, anche un discutibile fischio dell’arbitro Mattioli che a due minuti dalla fine del supplementare fischiava un tecnico a Gentile, dopo un fallo commesso da quest’ultimo, che regalava agli oro-granata ben 4 tiri liberi che scavavano il definitivo solco, consentendo agli ospiti di mettere la partita in cassaforte. Eppure i primi minuti del match avevano regalato una Juve spumeggiante con Akindele capace di fare sfaceli nel pitturato avversario e con ben 13 punti messi a referto nel primo tempo. La Juve sembrava poter gestire il match con una certa tranquillità, visto che gli ospiti sembravano un po’ molli con, soprattutto, l’ex, fischiatissimo, Bowers che faceva arrabbiare in più di un’occasione coach Mazzon. Poi grazie anche ad un fenomenale Szewczych (autore di un 4/5 da tre, non male per un lungo) la Reyer, che era stata sotto anche di nove (sul 29-20) iniziava a mettersi in moto chiudendo il parziale con i casertani nel mirino (37-36). Nel secondo tempo la Juve è sembrata aver perso lucidità; ben presto la difesa veneta ha preso le misure ad Akindele che non ha trovato più la via del canestro, mentre le cose non sono andate meglio con Michelori in campo (autore, probabilmente, della sua peggior prestazione dal suo ritorno in maglia bianconero), mentre meglio andava da fuori dove a turno Jonusas (miglior realizzatore dei suoi con 17), Gentile e Mordente riuscivano a ricucire gli strappi che gli ospiti cercavano di dare al match. Si finiva, quindi sul 69-69 con Caserta che sprecava malamente il suo ultimo possesso regalando a Venezia gli ultimi 5” del match (fortunatamente il tiro di Zoroski entrava ed usciva) ma riusciva solamente a prolungare l’illusione di portare a casa il match visto che Venezia si mostrava più fredda e cinica nei 5 minuti di over time oltre che un tantino fortunata in alcune decisioni arbitrali. I ragazzi di Mazzon (ben sei uomini in doppia cifra) hanno, però, meritato anche se va dato atto ai bianconeri di aver lottato sino alla fine; d’altronde quando si gioca in otto è facile arrivare in fondo un po’ annebbiati e soprattutto quando la partita è giocata punto a punto è proprio la lucidità (più che la tecnica e la forza fisica) ad avere un ruolo fondamentale nello stabilire il risultato finale. Stavolta è andata male ma questo sarà comunque, sportivamente parlando, un buon natale per la Juve Caserta, con la speranza che sotto l’albero Sacripanti &co. possano trovare magari un bello sponsor come regalo. Ce lo auguriamo tutti.