Juvecaserta
Carattere

(Pasquale Della Volpe) - Grazie ad una strepitosa rimonta firmata Mordente – Gentile, la Juve vince al pala Del Mauro (84-86 il finale) al termine di una gara dalle mille emozioni conclusasi solamente dopo un supplementare. Una prova quella dei ragazzi di coach Sacripanti, che resterà scolpita nella storia del club bianconero perché avvenuta quando oramai in pochi se l’aspettavano visto che la juve, dall’inizio del secondo quarto in poi era stata messa sotto dagli irpini guidati da un Linton Johnson strepitoso, autore, nel solo primo tempo, di 14 dei 16 punti totali messi a referto (con un 8/8 dal campo) e per tutto il match era stata costantemente sopra la doppia cifra di svantaggio (finendo sul 55-38 anche sotto di 17). Una vittoria arrivata tra mille difficoltà visto che nel giro di pochi minuti la Juve doveva subito fare a meno di Akindele, fuori per 4 falli già all’inizio del secondo quarto per un tecnico fischiato dopo una dubbia chiamata in suo danno e che nel corso del match doveva fare a meno di tutta la sua batteria di lunghi visto che dopo il quinto di Akindele, rientrato pochi minuti nel corso del secondo tempo, coach Sacripanti perdeva anche Michelori (piuttosto in ombra anche stasera, dopo la deludente prestazione contro Venezia) e Jelovac (15 punti per il serbo). Due le mosse decisive del match: il passaggio a zona nell’ultimo quarto, con la Sidigas incapace di trovare il canestro da fuori (gli irpini hanno chiuso con un misero 3/26 dalla lunga) e l’irruzione nel match del duo Mordente – Gentile (37 punti in due per la coppia italiana quasi tutti messi a referto nel finale di gara) che consentivano alla Juve di ricucire lo strappo con Avellino (nonostante un ottimo Spinelli autore di 20 punti) e di impattare la gara sul 77 pari quando a sette secondi dal sirena finale il play figlio d’arte metteva a segno la bomba che mandava in delirio gli oltre 500 casertani accorsi in Irpinia ed in ginocchio gli uomini di Tucci che oramai già pregustavano la vittoria del derby. Over time giocato dalla juve con ancora maggiori difficoltà visto che pronti – via, coach Sacripanti doveva fare a meno anche di Jonusas (adattato a 5 per sopperire alla carenza di lunghi) per falli ed era costretto a gettare nella mischia il maddalonese Luigi Sergio, bravo a non farsi prendere dal panico ed a fare il suo compito senza commettere sciocchezze. Il resto era completato dallo show della strana coppia tutta italiana, con il supporto del greco Mavraides (autore di 14 punti e di un rimbalzo offensivo catturato in un momento cruciale del match) e dalla “presenza” di Maresca pronto a mordere su ogni pallone giocato dai bianco verdi. A Caserta i botti di fine anno sono stati accesi con un giorno di anticipo ma crediamo che nessuno ci sia rimasto male; anzi chiudere l’anno con questa grande vittoria rappresenta un motivo di vanto e di orgoglio. Magari non avremo, sulla carta, un grande roster, ma abbiamo una grande squadra ed è con le squadre (e non con i nomi) che si fa la pallacanestro..