Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe)  - Esce letteralmente con le ossa rotte la Juve Caserta dalla trasferta di Ancona (97-76 il finale), sottomessa da una Sutor Montegranaro che in un clima di contestazione (per avere i giocatori rinunciato a partecipare ad un quadrangolare durante la sosta) riesce a trovare la forza per reagire facendo pace con il proprio pubblico. E’ una sconfitta che sommata a quella di domenica scorsa con Biella (entrambe erano dietro la Juve in classifica) non è che rimetta proprio tutto in discussione per la lotta salvezza (la sconfitta di Biella in casa contro Reggio Emilia rende, ancora inalterate le distanze dall’ultima in classifica) ma fa capire che la Juve non può ancora dirsi tirata fuori dalla lotta per non retrocedere, , nonostante la ghiotta occasione di chiudere definitivamente i giochi. Una partita durata solamente dieci minuti (ossia il primo quarto) chiuso con i gialloblu padroni di casa in vantaggio di sole 4 lunghezze (22-18), vantaggio maturato solamente nel finale visto che la juve aveva condotto per gran parte del quarto portandosi avanti di 4 sul 14-18, grazie ad un super Akindele autore di di 7 punti nel primo parziale ( e 24 complessivi in soli 26 minuti di utilizzo per problemi di falli. All’inizio del secondo quarto arriva il black out Juve con gli uomini di Sacripanti che spariscono dal match cedendo nettamente alla Sutor che mette a segno un parziale di 31-9 ridicolizzando i bianconeri letteralmente in balia degli avversari. Sacripanti che già doveva fare a meno di Mavraides, non convocato per problemi influenzali, doveva fare i conti, già nel secondo quarto, con i problemi di falli di Akindele costretto ad accomodarsi in panca con 3 penalità, e Jonusas con addirittura quattro falli (a conti fatti i migliori della Juve con il lituano secondo miglior scorer con 17 punti in 16 minuti di utilizzo). Di Bella & co. avevano gioco facile nel fare un solo boccone dei resti della Juve assolutamente sterile in attacco e docile in difesa, capace di esaltare gente come Slay (convalescente ), Amoroso e Burns reduci da prestazioni assolutamente deficitarie negli ultimi periodi. Il tempo si chiudeva con un eloquente 53-27 che rendeva buono solamente per le statistiche il secondo parziale. Ed infatti, nel secondo tempo la Juve rialzava un po’ la testa, complice anche un fisiologico calo dei marchigiani ma ciò nonostante non riusciva a ridurre il proprio svantaggio al di sotto dei 20 punti chiudendo il match con un passivo di -21 (Montegranaro, così, riusciva anche a ribaltare lo svantaggio nello scontro diretto tanto per stare tranquilli). Purtroppo quella di stasera rappresenta un ulteriore segnale (i primi si erano visti già domenica scorsa contro Biella) di come la Juve, in alcuni dei suoi elementi, non stia attraversando un gran momento fisico e mentale e ciò è anche comprensibile se si tiene conto del fatto che i ragazzi di sacripanti stanno tirando dall’inizio del campionato la carretta con pochi buoi; occorre, però, fare un altro piccolo sforzo per portare in cascina un altro po’ di fieno in modo da poter chiudere il campionato senza patemi. Ma adesso inizia un ciclo con scontri abbastanza in salita iniziando, già domenica prossima, contro l’Acea Roma di Datome, avversario assai ostico e pimpante.