Juvecaserta
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Continua il trend negativo della Juve al Palamaggiò; stavolta a sbancare il fortino bianconero è l’Acea Roma che dopo essere stata sotto per tutto il match riesce a svoltare nel finale di gara chiudendo a proprio favore la gara per 66-64. I bianconeri sono stati protagonisti di un film già visto nelle ultime settimane in casa (vedi le sconfitte contro Milano e Biella). Partenza spumeggiante con vantaggi anche importanti (basti pensare che dopo 7’ di gioco la Juve era in vantaggio di 13 sul 20-7), poi via via la squadra di coach Sacripanti tende a spegnersi concedendo il campo agli avversari. Stavolta, però, la Juve sembrava aver dato segnali incoraggianti visto che mentre nelle precedenti uscite, dove già nel corso del terzo quarto si erano mostrate le avvisaglie del calo bianconero, a 10’ dal termine la Juve teneva saldamente in mano il match visto che conduceva 57-47 ed aveva contenuto gli uomini più pericolosi di Roma (Datome e Lawal su tutti). Poi, però, nell’ultimo quarto i padroni di casa sono letteralmente spariti dal campo chiudendo il quarto finale con la miseria di 7 punti segnati, a fronte dei 17 dei capitolini, che riuscivano dapprima ad impattare il match per poi mettere il naso avanti (mai successo per tutta la gara), facendo così crollare le sicurezze dei bianconeri che pensavano di poter gestire il finale con tranquillità. Purtroppo le ottime percentuali dal perimetro (oltre il 60%) sono state vanificate dalle pessime percentuali dall’arco (22%) e se gli uomini di punta di roma sono stati ben contenuti dalla difesa bianconera, ci hanno pensato gli out sider a tenere a galla gli uomini di Calvani; da segnalare, a tal proposito la stupenda perova di D’Ercole, autore di 11 punti con tre bombe che hanno rimesso in gioco Roma quando si pensava che la Juve potesse scappare via. Ed infatti in più di un’occasione Gentile &co avevano rintuzzato i tentativi di rientro dei giallorossi portandosi in doppia cifra di vantaggio , ma ogni volta l’Acea (che, ricordiamo è quarta in classifica e sta facendo un signor campionato) non ha mai perso il bandolo della matassa riuscendo a rientrare nel match. Fatali sono stati i primi 5’ dell’ultimo quarto dove la Juve non ha piazzato neppure un canestro consentendo all’Acea di mettere a segno un parziale terrificante (15-0) che i ragazzi di coach Sacripanti (in palese debito d’ossigeno) non hanno avuto la lucidità di controbattere. Le sconfitte di Pesaro e di Biella rendono meno amara la domenica casertana ma non ci si può sempre affidare alle sventure altrui per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica (nelle ultime 6 la juve ha uno score di 1-5); occorre rialzare la testa e cercare di muovere la classifica che oramai da troppo tempo dice 16 punti. Purtroppo il calendario prossimo (2 trasferte con Varese e Bologna) non aiuta, ma la Juve è in grado di potersela giocare (ed anche stasera lo ha fatto per 30’) con tutti.