Juvecaserta
Carattere

 (di Pasquale Della Volpe) Dopo più di due mesi (l’ultima vittoria era datata 06 gennaio contro Sassari), la Juve Caserta torna a vincere davanti al proprio pubblico e mette a segno un’altra impresa dopo quella di Bologna; infatti la truppa di coach Sacripanti riesce ad avere la meglio dei pluri campioni d’Italia della Mens Sana Siena che, però, era giunta al Palamaggiò reduce da ben quattro sconfitte consecutive (tra campionato ed Eurolega), circostanza, questa piuttosto rara da vedersi nella città del Palio almeno nell’ultimo decennio. La partita ha avuto il suo momento di svolta nell’ultimo quarto dove la Juve, dopo aver faticato per tutto il match a trovare la via del canestro, grazie anche alla costante zone press degli avversari, è riuscita a mettere a segno un parziale di 28-16 con il quale non solo ha colmato il gap che la vedeva sotto di 6 all’inizio dell’ultimo parziale (44-50), ma ha permesso ai bianconeri di chiudere anche in scioltezza la gara con un vantaggio rassicurante. Il 13-1 della prima metà di ultimo quarto ha letteralmente sciolto la squadra di coach Banchi che non è riuscito a trovare, nel suo profondissimo roster, la soluzione adatta per arginare la fuga finale bianconera. Ma sino al 30’ la partita è stata durissima visto che la Juve ha sofferto la difesa aggressiva dei bianco verdi capace di arginare l’attacco bianconero e mangiando tanti secondi a Gentile & co nella fase offensiva. Fortunatamente la grande difesa operata dai campioni d’Italia produceva un effetto solo parziale dal momento che anche gli ospiti, in fase offensiva, apparivano poco lucidi con un Brown meno efficace del solito e con il solo Hackett a mettere scompiglio nella difesa bianconera. Grazie a due bombe consecutive di Jonusas, la Juve apriva il match portandosi avanti 10-3, ma Siena è squadra esperta e dopo il primo time out di Banchi, la Mens Sana riusciva rapidamente a ricucire lo strappo ed a portarsi in vantaggio. Da quel momento il match viveva una sorta di altalena con le squadre che a turno mettevano la testa avanti anche se nessuna in grado di raggiungere vantaggi importanti. La sensazione era, però, che i Toscani potessero essere in grado di controllare il match perché la Juve faticava molto a trovare la via del canestro, nonostante avesse chiuso metà gara in vantaggio di 2 (35-33). Nel terzo quarto la Juve mostrava tutte le sue difficoltà in fase offensiva mettendo a segno solamente 9 punti e realizzando il suo primo canestro solamente dopo 5’ grazie ad una bomba di Jonusas. Siena, però, non sapeva approfittare delle difficoltà offensive di Caserta e chiudeva il quarto solamente in vantaggio di 4 lunghezze (44-48). L’ultimo quarto, come detto vedeva la Juve letteralmente scatenata con un grande Akindele (19 punti per lui) surclassare i suoi avversari sul perimetro (ne Eze, ne Lechtaler riuscivano ad arginare il lungo nigeriano) e grazie anche ad una serie di bombe messe a segno da Gentile e Mavraides nei momenti topici del match (importante la bomba del play figlio d’arte quando Siena, sotto di 9 sul 59-50 era rientrata grazie anche ad un parziale di 6-0) che affossavano definitivamente quelli che per un lustro hanno letteralmente dominato il campionato italiano. Adesso i play off non sono lontanissimi (parlare di lotta per la salvezza sarebbe, oramai, fuori luogo vista la concomitante sconfitta di Biella) ma questi ragazzi, comunque vada a finire, hanno reso alla città quello che gli era stato chiesto ad inizio stagione: onorare il campionato e garantire la permanenza nel massimo campionato della Reggia del Basket.