Juvecaserta
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(di Pasquale Della Volpe)  La Sidigas Avellino restituisce con gli interessi la sconfitta subita in casa nel derby di andata, violando il Palamaggiò con il punteggio di 75-85 e mettendo quasi sicuramente fine ai sogni play off della truppa bianconera che vincendo stasera (ed approfittando della concomitante sconfitta di Venezia in casa di Siena), avrebbe potuto seriamente alimentare il sogno post season (agganciando in classifica i lagunari), sogno che adesso è ad appannaggio degli irpini che si giocheranno tutto domenica prossima nello scontro diretto proprio con Venezia. La Juve ha purtroppo pagato un quarto finale in cui i bianconeri si sono letteralmente sciolti (d’altronde avevano tenuto il campo con grandissima intensità nei primi trenta minuti) lasciando il campo agli irpini, capaci di realizzare ben 33 punti nell’ultimo quarto con un grande Lakovic (autore di 26 punti complessivi), capace di gestire sapientemente la regia del gioco offensivo avellinese ; il talentuoso play sloveno, oltre ad essere stato il miglior realizzatore, ha sfruttato sapientemente il gioco play – pivot facilitando le penetrazioni del pacchetto lunghi con Ivanov (20 punti) sugli scudi e con Johnson (10 per lui) autore di un 5/5 da due. La Juve Caserta dal canto suo, dopo un primo quarto dove ha sofferto maledettamente Avellino a rimbalzo (non a caso i lupi chiudevano il quarto in vantaggio di 6 sul 17-23), grazie ad un maestoso Jelovac (anche stasera il serbo ha superato i venti punti mettendone a referto 24) è riuscita a mettere la testa avanti gestendo il match nei quarti centrali pur non riuscendo mai a superare i 6-7 punti di vantaggio. Emblematico è stato il risultato del secondo parziale con la Scandone in grado di realizzare solo 6 punti, con la Juve che chiudeva il tempo con la testa avanti sul 33-29. Anche nel terzo la Juve teneva il campo in modo impeccabile e nonostante molti errori al tiro, grazie alla sua solita intensità difensiva, disorientava gli irpini autori di soli 22 punti nei due quarti centrali, chiudendo il quarto in vantaggio di sette lunghezze (59-52). Purtroppo, però, nel quarto finale la partita girava in favore dei bianco verdi con la Juve che vedeva rimpicciolirsi sempre di più il suo canestro ed a coach Pancotto che aveva concesso qualche minuto di riposo a Lakovic, non restava che far rientrare in campo il suo play che faceva letteralmente girare la testa alla difesa bianconera. Purtroppo ad ammazzare definitivamente il match ci si metteva anche l’espulsione di Sacripanti (susseguente ad un tecnico) che consegnava agli irpini ben 6 tiri liberi più possesso e che chiudeva definitivamente la contesa con i bianconeri palesemente innervositi dal rabbioso ritorno degli irpini. L’epilogo inglorioso non rende giustizia al match dei padroni di casa che non meritavano la sconfitta con uno scarto così rilevante (gli irpini sono riusciti anche a ribaltare la freccia degli scontri diretti a proprio favore), ma la Juve mai come stasera ha sofferto i suoi limiti di organico contro una squadra molto più attrezzata che, con Pancotto in panchina ha letteralmente svoltato il proprio campionato con un finale in crescendo. La sconfitta nel derby non cambia per nulla il giudizio sulla esaltante stagione dei bianconeri che siamo certi, onoreranno al meglio anche le ultime due partite del campionato.

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