Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  La Juve chiude la propria stagione cedendo alla Trenkwalder Reggio Emilia con il punteggio di 77-80 al termine di un match che i ragazzi di coach Sacripanti sono riusciti a tenere aperto sino alla fine nonostante fossero ridotti ai minimi termini; ed infatti, causa le assenze di Mavraides e Jonusas, il tecnico bianconero si vedeva costretto a fare affidamento solo su cinque titolari (più le tre riserve Sergio, Marzaioli e Cefarelli quest’ultimo, al rientro dopo un lungo STOP ed ancora arrugginito dalla prolungata inattività). La partenza dei bianconeri, perciò, non poteva che essere ad handicap, con gli uomini di Menetti (venuti al Palamaggiò per centrare la qualificazione al sesto posto per evitare l’incrocio con Sassari) che prendevano subito il largo sul 17-4 prima e 25-11 poi grazie ad un Taylor letteralmente scatenato (nel tentativo di conquistare la leadership dei marcatori della regular season). Ma la Juve non ci stava a chiudere l’anno davanti al proprio pubblico con una figuraccia; così, coach Sacripanti (che aveva iniziato il match con Marzaioli e Cefarelli in quintetto) decideva di mettere in campo gli unici titolari a disposizione (Mordente e Jelovac) e la partita cambiava volto. Il primo quarto si chiudeva con gli emiliani ancora in vantaggio di 10 (15-25) ma nel secondo la Juve si scatenava letteralmente riuscendo a ridurre definitivamente il vantaggio degli ospiti ed a chiudere il tempo addirittura in vantaggio. Artefici di questa stupenda rimonta, manco a dirlo, il solito Jelovac (altri 23 punti alla fine per il serbo che nelle ultime settimane di campionato ha avuto medie realizzative pazzesche) e Mordente, particolarmente motivato stasera ed autore di 15 punti più 7 assist che anno deliziato la platea casertana (non particolarmente numerosa, a dire il vero con un numero di spettatori di poco superiore ai 2500 spettatori). A dare una mano anche capitan Maresca (anche per lui alla fine saranno 15) e gli ospiti che credevano di aver chiuso la pratica dopo il primo quarto, dovevano rivedere i loro piani e giocarsi il match sino alla fine. Nel secondo tempo, inevitabile arrivava il calo dei padroni di casa con i cinque titolari esausti e quindi poco lucidi e con i ragazzi della panchina pronti a dare una mano (da segnalare la prestazione di Sergio autore di 7 punti); le percentuali si abbassavano inevitabilmente così come la fluidità del gioco di attacco (saranno 16 le palle perse a fine gara). Fortunatamente Gentile & co erano bravi a trovare punti a gioco fermo, sfruttando la difesa particolarmente fallosa dei reggiani (saranno 38 i tiri liberi tentati a fine gara) e ciò permetteva ai padroni di casa di rimanere sempre incollata alla Trenkwalder che nonostante un Cinciarini veramente in palla (19 per lui con 7/9 da due) non riusciva a scrollarsi di dosso una tignosa Juve non disponibile a regalare neppure un punto ai padroni di casa. Anche quando il risultato sembrava acquisito con Slanina che piazzava due bombe taglia gambe, la Juve non gettava la spugna rientrando sempre grazie alle bombe di Jelovac. Purtroppo Sergio sbagliava i due tiri liberi che sul 77-80 avrebbero consentito ai ragazzi di coach Sacripanti di ridurre ulteriormente lo svantaggio, facendo giocare gli ultimi secondi in apnea agli ospiti, ma alla sirena, il pubblico tributava, nonostante la sconfitta, un calorosissimo applauso ai gladiatorei ragazzi di coach Sacripanti che anche in una partita per loro inutile, hanno sputate sangue sino alla fine in linea con un campionato giocato con una grinta che a memoria rare volte si è vista su questo parquet anche in annate ben più soddisfacenti, sotto il profilo dei risultati. Il campionato si chiude con un decimo posto che rappresenta un grande risultato per una piazza che ha vissuto in apnea per un anno intero e che speriamo l’anno prossimo possa tornare a riempire il Palasport di Pezza delle Noci.