Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Primo stop stagionale della Pasta reggia Caserta davanti al proprio pubblico contro la ben più quotata Olimpia Milano altermine di un match combattutissimo per tutti i 40’ chiusosi con il punteggio di 77-81 per gli ospiti. I biancorossi hanno dovuto sudare più del previsto per avere la meglio di una Juve coriacea ed affatto disponibile a lasciare i due punti per strada , per dare continuità a questo positivo inizio di stagione. Hannah e soci hanno dovuto, alla fine cedere ad una squadra molto più lunga, con tanti uomini di esperienza (Langford e Moss su tutti) e con i due ragazzini terribili (Gentile e Melli) che tanto hanno fatto bene in nazionale questa estate. La partenza, però, era tutta bianconera con il play Hannah a creare e Roberts a finalizzare (alla fine saranno 17 i punti per lui, anche oggi miglior realizzatore dei bianconeri); così’ la Juve grazie anche al suo gioco in velocità, scavava subito un solco importante tra se e gli avversari portandosi dapprima sul 18-08 e poi sul 21-10. Purtroppo i due falli di Hannah nel primo quarto costringevano coach Molin a richiamare il talentuoso play in panca mentre dal’altro lato coach Banchi metteva in campo Davis Moss la cui prova, in difesa, sarà determinante ai fini del risultato finale. Caserta smetteva di correre e Milano, che già aveva dato i primi segni di risveglio sul finire del primo quarto (chiusosi sul 22.14), piazzava un break terrificante portandosi addirittura in vantaggio, grazie ad un 12-3 che vanìficava l’ottimo lavoro fatto dai padroni di casa nei primi 12’ di gioco. La Juve, però, si mostrava brava a non cedere mentalmente e riusciva a reagire mantenendosi a contatto con l’Olimpia e rintuzzando ogni tentativo di fuga dei biancorossi. Il tempo si chiudeva così, con gli ospiti in vantaggio solamente di 3 punti (32-35) nonostante il parziale di 21-10 realizzato. Il terzo quarto vedeva, ahinoi, protagonisti del match la terna arbitrale che con una serie di decisioni discutibili ( tanto per usare un eufemismo) faceva imbestialire gli oltre 4500 presenti sulle tribune del Palamaggiò innervosendo i i giocatori in campo; ben tre tecnici e due antisportivi fishiati in un solo quarto la dicono tutta sulla voglia di protagonismo mostrata dalla terna che avrebbe potuto e dovuto gestire con più buon senso i fischi arbitrali (tutti a sfavore dei bianconeri). Così la juve si trovava alla fine del terzo sotto di sei (54-60), con Roberts gravato di quattro falli e con la sensazione che a Milano fossero stati fatti un bl pò di regali di cui la corazzata di coach Banchi non aveva affatto bisogno. Nonostante il tentativo della Juve di ricucire lo strappo con il tiro da fuori (Hannah e Tommasini), Milano ha preso consapevolezza di avere l’inerzia della partita dalla propria parte riuscendo a costruire un vantaggio importante portandosi sul +10 (66-76 a 5’ dalla sirena finale). Solo una grande reazione d’orgoglio della Juve rendeva avvincenti gli ultimi minuti di gioco ed un parziale di 5-0 portava i ragazzi di coach Molin ad un solo possesso di distanza dall’Olimpia (77-79) prima che Langford (particolarmente tutelato dalla terna visto che ha chiuso con ben 14 viaggi in lunetta) mettesse a segno a 7’’ dal termine i due liberi della sicurezza che regalavano agli ospiti i due punti che permettevano loro di raggiungere Caserta a quota 4 punti, ma regalavano, alla sirena finale, un grande applauso ai bianconeri per l’ottima prestazione sfoggiata contro la squadra più attrezzata per vincere , quest’anno in italia e non solo.