Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Sconfitta amara della Pasta Reggia Caserta nella tana della Vitasnella Cantù, guidata dall’ex coach Sacripanti, che cede, ai padroni di casa, solo a 32 centesimi dalla sirena finale, per 84-82 grazie ad un canestro del lungo Cusin su rimessa laterale dopo un time out. E’ mancato solo il risultato alla truppa di coach Molin visto che la squadra ha fornita una continuità in termini di prestazione, rispetto alla traferta della settimana scorsa in quel di Montegranaro, al cospetto, comunque, di una squadra costruita non certo per fare da comparsa in questo campionato e che in europa sta viaggiando a vele spiegate verso la top 16 di Euro Cup. Non è bastata alla juve, la grande prestazione di Brooks, anch’egli ex dell’incontro, avendo giocato lo scorso campionato proprio al Pianella, autore di 19 punti e di giocate di pregevole fattura che hanno strappato gli applausi dei suoi ex tifosi; purtroppo la Juve ha pagato un brutto terzo quarto , iniziato con i bianconeri in vantaggio di 4 (il tempo, infatti, si era chiuso sul 45-49 per gli ospiti) e chiuso con i padroni di casa avanti di 10 con un parziale di 23-9 che ha un pò sgretolato le certezze della Pasta Reggia che per lunghi tratti del match aveva letteralmente annichilito la difesa ospite, incapace di arginare il gioco offensivo dei bianconeri. Ciò nonostante la Juve che a meno di 5’ dalla fine del match aveva toccato il massimo svantaggio sul -14 (78-64), è stata capace, grazie ad Hannah ed a Mordente (entrambi un pò in ombra sino a quel momento) di rimettere in piedi la partita ed a rosicchiare tutto il gap sino a portarsi a 3” dalla sirena finale, in parità (a quota 82) grazie alla freddezza dalla lunetta di capitan Mordente, che proprio dalla linea dei 5,75 capitalizzava tutte le opportunità offertegli da Cantù. Purtroppo sulla rimessa finale Cusin che stranamente si trovava accoppiato con Hannah, riusciva ad eludere anche il tentativo di raddoppio di Brooks ed a despositare il canestro della vittoria; nei 32 centesimi finali, Caserta non riusciva neppure ad imbastire un’azione d’attacco e la palla moriva nelle mani della difesa canturina, tra la delusione dei bianconeri che, però, non hanno nulla da rimproverarsi avendo giocato senza timori reverenziali con una squadra che in casa, difficilmente fa sconti e che stasera è stata mortifera dall’arco con 13 tiri realizati su 30 tentativi con percentuali quasi vicine al 50% (da segnalare che Cantù ha tirato molto più da tre che da due) che la difesa a zona imbastita da Molin, solo a tratti è stata in grado di arginare . La squadra ha comunque, stasera, dato un forte segnale di continuità, segno che i meccanismi stanno tornando a funzionare; i risultati delle dirette avversarie per la salvezza (sconfitte di Pesaro e Cremona, solo Pistoia ha vinto contro Varese), hanno lasciato la situazione immutata per cui la sconfitta non deve lasciare stascichi negativi ma solo la consapevolezza che questa Juve è in grado di giocare a pallacanestro con chiunque, se entra in campo con il piglio giusto.