Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Dopo tre ko consecutivi (era dalla partita di esordio contro Venezia che la Juve non vinceva in casa) la Pasta Reggia Caserta, interrompe il digiuno al palamaggiò riuscendo ad avere la meglio della Granarolo Bologna (65-57 il finale), squadra che, partita tra lo scetticismo degli addetti ai lavori, si sta dimostrando, in questo scorcio di campionato, particolarmente ostica (i 12 punti in classifica la dicono tutta sull’ottimo lavoro che sta facendo coach Bechi). Non è stata una prestazione esaltante, quella degli uomini di coach Molin, rispetto alle ultime due uscite contro Montegranaro e Cantù, ma i bianconeri hanno avuto, stavolta, il merito di non mollare nei momenti di black out offensivo bilanciando con una intensità difensiva, le carenze in fase realizzativa (ed i soli 57 punti concessi a Bologna rappresentano il risultato pratico del modo con cui Mordente & co hanno affrontato il match senza mai disunirsi). Due punti, quelli ottenuti stasera che, se non d’oro, sono sicuramente di platino dal momento che consentono alla Juve di vedere la classifica con maggiore tranquiliità allontanandola dalle sabbie mobili della classifica (visti i Ko di Cremona e Pistoia ed in attesa del match di Pesaro di domani). E’ stato il match di Cameron Moore, un pò in ombra nelle ultime settimane, che stasera ha giganteggiato nel perimetro (saranno 20 i punti per il lungo bianconero a fine match) nonostante di fronte vi fossero due colossi quali Jerome Jordan e Shawn King); un contributo determinante alla vittoria è stato offerto anche dal solito Brooks 13 per lui (nonostante lo 0/4 da tre) e da Roberts che ne ha messi 15, con un paio di schiacciate che entreranno nella top ten della lega in settimana. La Juve era partita a razzo (10-2 dopo neppure tre minuti) ma alla lunga ha dovuto subire il ritorno di Bologna che saputo irretire il gioco d’attacco dei bianconeri, costretti spesso a giocare dentro l’area visto che stasera il tiro da tre ha offerto un contributo misero (2/18 con l’11%); proprio sotto questo aspetto si è vista la maturità degli uomini di Molin perchè mentre contro Roma e Brindisi, nonostante il tiro da tre fosse deficitario, i bianconeri si erano intestarditi nel forzare in quel fondamentale, stasera la Juve ha avuto la pazienza di attaccare l’area riuscendo a vincere proprio con il tiro da due 8con percentuali superiori al 50%). Una mano, l’ha data anche la Granarolo, con le sue 21 palle perse ma la serata non proprio esaltante degli uomini di Bechi (con i soli Walsh ed Hardy a trovare un pò di continuità in attacco) non sminuisce la prestazione offerta dai padroni di casa che stasera sono stati meno spettacolari ma più concreti lasciando per una sera a casa il fioretto per colpire di spada. Ciò che importava era muovere la classifica (ed è ciò che è stato fatto), siamo certi che con i risultati, i ragazzi di coach Molin sapranno alzare anche il loro tasso tecnico e far divertire i tifosi.

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