Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  La Juve Caserta fa suo il derby contro la Sidigas Avellino, battendo gli irpini per 76-57, agganciandoli a quota 20 punti e superandoli in classifica grazie allo scarto dei punti nel doppio confronto. I ragazzi di coach Molin, con l’esordio di Ronald Moore in cabina di regia (importante il suo contributo in termini di assist, ben 7) hanno espresso, soprattutto nei primi 15 minuti del match, un gioco entusiasmante con percentuali veramente impressionanti sia dal perimetro che dall’arco, approfittando anche del fatto che la Sidigas era giunta al Palamaggiò priva del suo miglior giocatore ossia il lungo Ivanov, costretto a tornare in Bulgaria per un grave lutto familiare che lo ha colpito in settimana, e con il suo sostituto in quintetto, ossia Dragovic, non all’altezza della situazione. Così la Juve, grazie anche ad un Brooks mostruoso (alla fine miglior realizzatore con 25 punti messi a referto, zero errori dal campo e ben 36 di valutazione complessiva) riusciva a scavare subito un solco importante, portandosi sul 28-13 alla fine del primo quarto. Nel secondo parziale le percentuali della juve cominciavano ad abbassarsi ma la Sidigas, non riusciva ad approfittarne dal momento che i biancoverdi si intestardivano a sparacchiare da tre punti senza mai trovare la via del canestro; così accadeva che nonostante un quarto giocato in maniera deficitaria (soli 11 punti messi a referto) la Juve andava al riposo di metà tempo forte di un vantaggio consistente (+18) con avellino costretta a soli 21 punti. Nel terzo quarto si assisteva alla reazione di degli irpini grazie anche alla mossa di Vitucci che abbassava il quintetto (dando molto spazio all’ex Spinelli) e giocando con il solo Thomas da pivot (ottima la sua prestazione con ben 17 punti messi a referto, lui che pivot puro non è); il 13-23 di parziale consentiva alla sidigas di chiudere alla terza sirena, con la singola cifra di svantaggio (52-44), con il pubblico di fede bianconera che aveva assistito, sino a quel momento al match in totale rilassatezza, che iniziava a vedere qualche strega. Fortunatamente ci pensava Brooks, coadiuvato da un grande Scott (ben 9 dei suoi 11 punti complessivi sono arrivati nel quarto finale) a rimettere le cose a posto ed a ricacciare Avellino (che nel frattempo esauriva le ultime energie) verso il ventello di distacco; si arrivava, così, alla sirena finale senza troppi sussulti, con la juve che metteva in cassaforte la sua quinta vittoria nel derby con Avellino (su quattordici match giocati in serie A), ma dal sapore assai dolce perchè le consente di avere un vantaggio nello scontro diretto, in caso di arrivo in parità. Dal canto suo Avellino ha avuto l’alibi dell’assenza di Ivanov, anche se appare incomprensibile la scelta della società di rinunciare a gente come Richardson e Dean (fuori rosa, ma ancora contrattualizzati con gli irpini) per puntare su di un giocatore come i Foster che da quando è arrivato, ha offerto, sin qui prestazioni assolutamente deludenti. Archiviata, oramai, la salvezza, per la Juve, quindi, non resta che fare un ultimo, importante, sforzo, per vedere di raggiungere un posto nella griglia della post season; sarebbe un giusto premio anche per gli sforzi fatti dalla dirigenza, di coprire le falle via via createsi nel roster bianconero (per infortuni ed altro), in un momento di vacche certamente non grasse.

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