Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  Doveva essere un importante scontro salvezza quello della Juve Caserta contro la Sutor Montegranaro, ma la vittoria di stasera degli uomini di Molin contro la squadra di Recalcati (75-68 il finale) potrebbe rappresentare un importante trampolino di lancio per una piazza play off che da stasera (complici anche le concomitanti sconfitte di Avellino e Venezia) rappresenta non solamente un sogno ma un tangibile (ed a questo punto assai meritato) traguardo. Sicuramente la vittoria di stasera ( con annesso 2-0 nel confronto diretto) permette di archiviare, se non matematicamente, di fatto la pratica salvezza e permette ai bianconeri di guardare al futuro con una tranquilllità che potrebbererappresentare un enorme vantaggio per Mordente & co nell’affrontare i prossimi e decisivi match. Un applauso va, però, fatto ai marchigiani che pur tra mille difficoltà societarie e con un roster privo di diversi elementi (Mayo e Collins su tutti) che hanno abbandonato la truppa nel corso della stagione, hanno costretto i bianconeri a sudare sino alla fine rientrando clamorosamente nel match quando questo sembrava abbondantemente archiviato. Ed infatti, la Juve, dopo aver condotto abbastanza agevolmente per tre quarti, ha subito un vero e propio black out nel corso dell’ultimo parziale consentendo agli ospiti di portarsi dal -13 (60-47) sino al -4 (65-61) che ha fatto venire i birividi agli spettatori presenti al Palaggiò che per un attimo hanno temuto di vivere un vero e proprio dramma sportivo. Fortunatamente ci ha pensato la vecchia guardia a rimettere le cose a posto ed a condurre in porto il match, sia pure tra qualche difficoltà ed apprensione. Anche stasera, complice un Easley ben al di sotto della sufficienza, a comandare il reparto lunghi ci ha pensato Michelori, vero e proprio gladiatore sotto le plance con 12 punti in soli 19’ di utilizzo anche se nonostante la sua grande prova, la Juve ha sofferto maledettamente a rimbalzo (21-35 per gli ospiti) che in attacco hanno catturato ben 18 palloni (contro i soli 5 della Juve) che hanno consentito agli uomini di Recalcati di giocare numerosi extra possessi che hanno prodotto punti importanti alla causa giallo blu. In questo fondamentale ha svettato un grande Mazzola (ben 10 i rimbalzi messi a terra, che aggiunti ai 15 punti realizzati, consentono al lungo marchigiano di realizzare una doppia – doppia) vera anima degli ospiti, che ha letteralmente trascinato i suoi verso una rimonta che ad un certo punto sembrava veramente ad un passo. Ma, come detto, la Juve poteva contare su un roster con maggiori qualità e la cosa ha avuto il suo peso specifico proprio nei momenti chiavi del match con Brooks (14), Scott (12) ed anche il pay Moore (prima partita in doppia cifra per lui da quando è sbarcato all’ombra della Reggia) che hanno spinto i bianconeri verso una vittoria che non sarà stata bellissima, ma importantissima in un prosieguo di campionato che potrebbe regalare ai ragazzi di coach Molin un traguardo importante, prestigioso e ad onor del vero, quasi insperato ad inizio campionato. Occorre dare il massimo nelle restanti sette partite ma giocare anche con quella tranquillità di non vivere il sogno post season come un assillo, perchè il suo campionato (ossia quello di una salvezza tranquilla) la Juve lo ha già quasi vinto ed era soprattutto quello che si chiedeva a Molin ed ai suoi giocatori ad inizio stagione.