Juvecaserta
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Quello contro l’Acqua Vitasnella Cantù degli ex Sacripanti e Gentile rappresentava un match che doveva stabilire le reali ambizioni play off della pasta Reggia Caserta ed il risultato del campo (64-60 il finale in favore dei bianconeri) ha sancito che la Juve merita di far parte della griglia delle squadre che parteciperanno alla post season; la virtoria contro i brianzoli è stata molto più netta di quanto non dica il risultato alla sirena finale (in ogni caso i ragazzi di Molin sono riusciti anche a ribaltare lo scarto nel doppio confronto) dal momento che solo un breve passaggio a vuoto accusato nella metà dell’ultimo quarto ha permesso agli uomini di sacripanti di ricucire uno scarto di tredici punti, impattare il match e portarsi addirittura in vantaggio con una tripla di Ragland sul 57-60 quando mancavano poco meno di due minuti alla sirena finale. A quel punto è salito in campo il solito Brooks (migliore dei suoi per valutazione) che ha messo a segno i punti che hanno consentito ai bianconeri di ribaltare il risultato e portare a casa il match dopo che gli spettatori presenti al Palamaggiò avevano temuto di assistere ad una clamorosa beffa. Già perchè di quello si sarebbe parlato se gli ospiti fossero riusciti a portare a casa il match dal momento che sono stati letteralmente dominati dai bianconeri per tutto il match, costretti costantenmente a rincorrere il quintetto di casa che in alcuni frangenti del match ha raggiunto anche vantaggi importanti, come nel secondo quarto quando la juve, grazie alle triple di Roberts e Moore (autori in due di ben 9 delle 10 triple totali messe a segno dai bianconeri) si era addirittura portata sul +17 (31-14). La squadra di Sacripanti con molti dei suoi uomini di punta in chiaro affanno stasera (Aradori su tutti non è sembrato quello straripante che siamo abituati a vedere), cui non è bastato il solo Gentile (migliore dei suoi con 18 punti) , sceso al palamaggiò con l’intento di farsi rimpiangere, è riuscita a non uscire dal match più che per suoi meriti ( i brianzoli non sono mai riusciti ad esprimersi su livelli accettabili) per i demeriti della Juve che, come domenica scorsa contro Montegranaro, soffre di qualche pausa di troppo durante l’arco dei 40’, rischiando di rovinare quanto di buono tesse durante il match. Ma anche stasera, come anche domenica scorsa, la Juve è stata brava a non mollare quanto sembrava che il parquet le stesse cadendo da sotto i piedi, mostrando una solidità mentale ed una maturità proprie di una squadra che merita di occupare la parte sinistra della classifica. La vittoria acquista ancora più importanza se si pensa che stasera la juve non ha avuto dal reparto dei lunghi (con Easley in chiara fase involutiva) un contributo importante, mentre lascia ben sperare la prestazione di Moore in cabina di regia, che sembra stia acquisendo, la necessaria sicurezza per guidare il gioco bianconero. Una buona domenica che permetterà alla juve di affrontare con maggiore serenità le prossime due trasferte consecutive e che vede i bianconeri (in attesa del risultato di Venezia, ancora in campo al momento della pubblicazione del presente commento) aver messo ben quattro punti di vantaggio su Avellino (con il vantaggio del doppio scontro).