Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - La Pasta Reggia Caserta esce sconfitta dal PalaCarrara di Pistoia e regala l’ultimo posto utile per la griglia play off, proprio ai toscani che centrano, così, da neo promossi, uno storico traguardo. Ma al di là del risultato finale (73-68 per i padroni di casa) ciò che ha spinto fuori la Juve dai play off è stata la sconfitta di Reggio Emilia in quel di Avellino; con un arrivo a tre a quota trenta punti, alla Juve (che all’andata aveva battuito i toscani di sei) occorreva non perdere per più di due punti, mentre in un arrivo a due proprio con Pistoia, sarebbe bastato non perdere di sette, per cui nonostante la sconfitta, se non vi fosse stato lo scivolone di Reggio, stasera la Juve starebbe festeggiando (anche meritatamente) i play off. E’ stata una partita, come quella di domenica scorsa, in cui la Juve ha sentito il peso del risultato e ne ha risentito il suo gioco, dal momento per molti tratti del match, la squadra è sembrata molto contratta ed incapace di esprimere il suo gioco fattp di velocità ed atletismo, per cui nonostante un avvio incoraggiante con Roberts sugli scudi (la Juve si portava subio sul 9-4), i bianconeri subivano un primo black out che li portava a segnare con il contagoccie e consentiva agli uomini di Moretti di riagganciare, prima, gli opsiti e poi prendere un primo vantaggio sul 24-15 a metà del secondo quarto (in quasi dodici minuti la Juve metteva a segno la miseria di sei punti). Fortunatamente i bianconeri riuscivano a non scomporsi ricucendo lo strappo nella parte finale del secondo quarto, mettendo addirittura il naso in avanti sulla sirena, grazie ad una bomba di Vitali (27-29) e ad allungare all’inizio del terzo sino al 27-34 con un parziale di 19-4. Quando l’inerzia del match sembrava finalmente nelle mani degli uomini di Molin, ecco che saliva in cattedra Wanamaker (che chiuderà a 21 punti messi a segno) che metteva in moto se stesso ed i suoi; così in pochi minuti i toscani si riportavano in scia dei bianconeri riprendendo in mano il match ed arrivando anche a raggiungere un vantaggio consistente alla fine del terzo quarto chiuso sul +10, (57-47) con ben trenta punti messi a referto dai biancorossi (che ne avevano realizzato solo 27 nei primi venti minuti di gioco). L’ultimo quarto era un coacervo di emozioni con la partita che si giocava oltre che al palaCarrara anche con un orecchio in quel di Avellino; la Juve, mostrava un certo nervosismo e si faceva fischiare due tecnici in pochi minuti (Brooks pèer proteste e Roberts per simulazione su uno sfondamento), ma ci pensava Scott (Iin una serata dove Brooks non ha inciso) a tenere a galla i suoi con i sedici punti finali messi a referto. Molin tentava l’ultima disperata carta con una squadra piccola e veloce (con Scott, appunto, da cinque) rinunciando ad Easley e Michelori e nonostante l’affondo finale, non riusciva nell’intento, con l’ultima bomba di Moore da lontano che terminava distante dal ferro. Purtroppo non è andata come doveva ma i ragazzi si sono giocati sino all’ultimo le loro carte senza sfigurare e senza mollare, nonosgante avessero di fronte una squadra in forma che veniva da una serie impressionante di risultati utili e che in casa, con un bilancio di 11 vittorie su 15, non ha solo le briciole agli avversari. Resta l’orgoglio di aver lotatto sino alla fine, di aver condotto un campionato al di sopra delle aspettative e di aver espresso, per alcuni tratti del campionato, un basket davvero divertente ed esaltante. Riteniamo che ci siano le basi per costruire un progetto per la prossima stagione che consenta alla juve di poter raggiungere un obiettivo sfumato quest’anno solo per una questione di differenza canestri negli scontri diretti. Un ringraziamento a tutti per la grande stagione, in ogni caso, regalata agli appassionati casertani.