Juvecaserta
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(di Pasquale Della Volpe)  Una Pasta Reggia inguardabile subisce l’ennesimo stop di questo inizio di campionato che si sta rilevando un vero e proprio incubo, contro la Giorgio Tesi Group Pistoia al termine di un incontro giocato malissimo da entrambe le squadre ma che ha visto, alla fine, gli uomini di Moretti prevalere per 59-63. Ancora una volta non è bastato il solo Young ai bianconeri, anche stasera il solo a predicare nel deserto, con ben 26 punti messi a referto, anche perchè in uno sport di squadra come la pallacanestro, quando a giocare è un solo giocatore (su dieci a referto), difficilmente può arrivare un risultato positivo. Purtroppo la squadra di Molin (Young a parte) non è pervenuta, consentendo ai toscani di portare a casa un risultato che vale doppio (Pistoia è una delle squadre costruita per stazionare sul lato destro della classifica) anche perchè artrivato dopo una prestazione tutt’altro che esaltante da parte degli ospiti. Se una squadra riesce a fare risultato in trasferta tirando con poco più del 40% da due e del 20% dall’arco, vuol dire che ha trovato di fronte un avversario davvero modesto e la Juve di stasera è stata addirittura ben lontana dall’essere quanto meno modesta. La squadra ha giocato in modo confuso per ampi tratti del match; Moore non sembra lucido nel suo ball handling (a parte gli otto assist, la sua prestazione è stata assolutamente insufficiente); Gaines magari avrà anche dei numeri (altrimenti non si spiegherebbe il suo ingaggio da parte di un manager navigato come Atripaldi) ma sembra bloccato mentalmente; anche stasera solo 5 punti realizzati ed un -8 di valutazione che è difficile da vedersi nelle statistiche del massimo campionato nazionale; Scott non sembra più il giocatore concreto dello scorso anno quando riusciva ad ottimizzare i minuti di gioco offertigli da Molin. Anche l’allenatore non sembra avere le idee molto chiare visto che starera per molti minuti ha rinunciato ad Howell, nonostante i 12 punti ed i 7 rtimblazi nei 19’ minuti giocati; probabilmente il lungo americano non offre grandi garanzie nella fase difensiva, ma almeno quando viene innescato in attacco,ha dimostrato di saper attaccare il canestro e stasera, Young a parte, è mancato proprio la capacità di fare canestro; non ha pagato la scelta di giocare con Young da 4 e Scott da lungo nella fase finale del match; la Juve si è smarrita quando Moretti è riuscito a prendere le contromisure su Young costringendolo ad allontanarsi dal canestro ed a prendere tiri che non fanno parte del suo repertorio. Eppure non sono mancati i momenti in cui la Juve avrebbe potuto portare l’inerzia del match dalla propria parte: ad esempio quando, a cavallo tra il primo ed il secondo quarto, con Pistoia avanti di 6 (6-12), i ragazzi di Molin hanno piazzato un break di 14 -1 che li hanno portati sul +7, od ancora quando con l’unica tripla di Gaines (sulle 2 totali messe a segno dai casertani) la Juve è riuscita a portarsi sul 54-52 a cinque minuti dalla fine, con gli ospiti che sin lì avevano condotto agevolmente il match. Ma ogni volta la Pasta Reggia ha saputo sempre rituffarsi nel baratro senza che gli avversari avessero fatto nulla di particolare per rimettersi in ritmo partita. Adesso occorre sfruttare la prossimo match casalingo contro Cremona, per rompere finalmente il ghiaccio. La crisi è aperta, non bisogna acuirla ancor di più.