Juvecaserta
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(di Pasquale Della Volpe)  La Pasta Reggia Caserta si scopre desolatamente ultima a seguito della quinta sconfitta consecutiva (terza in casa) rimediata stasera contro la Vanoli Cremona (66-81 il finale) al termine di un match che definire “indecente” da parte dei ragazzi di Molin non rende l’esatta idea della pochezza e della inconsistenza mostrata dai bianconeri in quello che invece rappresentava un vero e proprio spartiacque della stagione bianconera. La gara non ha avuto mai storia dal momento che subito dopo la palla a due, la Juve era già sotto 2- 10, poi 4-14 e 12- 25 al termine della prima sirena. Da quel momento in poi il match è stato un vero e proprio calvario per i tifosi presenti al Palamaggiò costretti ad assistere ad un vero e proprio campionario di errori, difficili a vedersi anche su un campo di minors; inevitabili i fischi piovuti su Molin & co ed un coro unanime “Andate a lavorare” levatosi dagli spalti quando alla sirena di metà gara, Cremona senza fare nulla di strepitoso, si trovava in vantaggio di 21 lunghezze (24-45). Solo nel terzo quarto (vinto per 28-21) la Juve ha mostrato un impeto di orgoglio, approfittando anche di un comprensibile calo mentale dei lombardi; per un attimo si è avuta l’impressione che la partita potesse riaprirsi quando la Juve si è portata sul -12 (sul 47-59), ma la speranza si è dissolta subito dopo quando Cremona è tornata a giocare e la Juve si smarrita nuovamente nella sua mediocrità. Il risultato finale non rende il giusto demerito ai bianconeri che per come hanno affrontato il match, avrebbero meritato una imbarcata dalle proporzioni ben più ampie rispetto a quanto dicano i 15 punti della sirena finale; nessuno può dirsi salvo dalla figuraccia rimediata, neppure Young (migliore dei suoi con 19 punti) e Moore (con 15) dal momento che i loro canestri sono arrivati a risultato oramai acquisito, nel lungo periodo di garbage time a cui si è assistito nell’ultimo quarto. Qiel che preoccupa al termine di questa tristissima giornata non è tanto lo 0-5 in classifica quanto piuttosto il fatto che tali sconfitte siano arrivate tutte contro squadre non certo eccezionali ed al termine di prestazioni via via sempre più scadenti (almeno nei primi due match vi era l’alibi degli infortuni). Caserta non merita questo squallore: non lo merita la tifoseria che anche se arrabbiata, durante il match è rimasta civilissima; non lo merita la società che ha fatto e sta facendo tanti sacrifici per mantenere il basket a Caserta, non lo merita la tradizione della Juve che non può essere infangata da prestazioni che rappresentano una vera e propria offesa per la maglia indossata. Se qualcuno ha perso la voglia di lottare (o è venuto a Caserta con l’intenzione di svernare), allora è meglio schierare i vari Vadi, Capuano e Sergio; almeno con loro si vedrebbe qualcosa di più sotto il profilo della voglia e dell’attaccamento, qualità che oggi nessuno ha mostrato di avere.