Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Nella giornata che segnava l’esordio dei due nuovi acquisti in casa bianconera, Antonutti ed Ivanov, la Pasta Reggia Caserta subisce l’ennesima sconfitta di questo suo orrendo inizio stagione al cospetto di una Acqua Vitasnella Cantù dei tanti ex (Sacripanti e Gentile su tutti, ma anche di Eric Williams) che si impone al termine di un over time, con il punteggio di 95-107. Ma la partita è stata molto più tirata di quanto abbia detto il risultato finale dal momento che i ragazzi di coach Markovski sono arrivati all’over time in condizioni di emergenza ed hanno pagato lo sforzo profuso nei 40 regolamentari, dove hanno giocato con grandissima intensità, mai vista da queste parti nelle precedenti partite. E’ stata una partita dai tanti volti, dominata dalla Juve nella parte iniziale di gara, dove i bianconeri guidati dal solito Young e con un Ivanov già in gran spolvero, erano riusciti a portarsi avanti anche di 18 punti (41-23);poi Cantù è stata brava a reagire dominando i due quarti centrali e piazzando tra la fine del secondo e l’inizio del terzo, un parziale di 21-3 che la proiettava, addirittura in vantaggio. Nel mezzo di questa altalena di emozioni ci si metteva anche l’uscita prematura dalla partita di Young cui venivano fischiati due falli tecnici nel giro di un minuto; una decisione arbitrale( discutibile) che privava la Pasta Reggia della sua principale bocca di fuoco, cui seguiva nel giro di pochi istanti, anche il terzo e quarto fallo di Scott (appena rientrato dopo aver commesso subito due falli ad inziio gara) e che sembravano spianare la strada ai canturini. Invece gli uomini di Markovski sapevano reagire con interpreti non proprio attesi alla vigilia, con, soprattutto, un grande Tommasini che iniziava a crivellare di bombe la retina brianzola (alla fine saranno 18 punti per lui) sino a ribalatre nuovamente la partita in favore dei bianconeri. Ma ancora una volta la partita era lontana dal finire, nonostante la Juve a poco meno di quattro minuti dalla fine conducesse di 9 (82-73) ed aveva in mano un vero e proprio match point, con due liberi di Michelori che faceva, però, 0/2. A quel punto la Juve, vuoi per il calo fisico dei nuovi (con Ivanov che ha giocato 32 minuti, con un solo allenamento fatto con i compagni e comunque migliore dei suoi con 19 punti messi a referto) vuoi per la paura di vedersi sfuggire la tanto agognata vittoria , cadeva in balia degli avversari che guidati da un grande Feldene (25 punti messi a segno compreso il canestro del supplementare a meno di 4” dal termine) e da un Gentile implacabile dalla lunetta (20 per lui di cui 12 dalla linea della carità), riuscivano a ricucire lo strappo ed a chiudere sull’84 pari che valeva il supplementare, nel quale non c’è stata assolutamente partita (implacabile il 23-11 di parziale per i biancoblu nei 5 minuti di over time). Il vero segnale , al di là della sconfitta, è che Caserta è uscita tra gli applausi del pubblico che ha apprezzato il cuore, la grinta e la voglia di tutta la squadra che con i nuovi innesti sembra avere trovato un minimo di equilibrio per evitare di naufragare. Certo il mare è ancora in burrasca e la terraferma lontana, ma questa Juve sembra aver trovato il timoniere ed i giusti marinai per uscire da questa brutta situazione. Basta solo ceederci e non farsi avvilire dalla classifica che oggi come oggi, deve essere vista il meno possibile.