Juvecaserta
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(di Pasquale Della Volpe) L’ennesimo ribaltone settimanale, culminato con l’esonero di coach Markovski e la promozione a capo allenatore di Vincenzo Esposito, non ha portato i frutti sperati visto che al Palamaggiò la juve subisce il 12° stop consecutivo contro una Sidigas Avellino che ha vinto in grande scioltezza, passeggiando sulle macerie della banda bianconera. Il risultato finale è impietoso, 91-105 per gli ospiti che hanno dominato dal primo all’ultimo secondo di gara, portando ben cinque uomini in doppia cifra con Gaines (neppure parente dell’ectoplasma visto a Caserta) e Banks, con rispettivamentei 28 e 21 punti, messi a referto, autori di quasi la metà dei punti degli irpini, ma con ottime prestazioni anche di Hanga (18), Harper(17) ed Anosike (14). Numeri che complessivamente dicono che Avellino ha tirato con l’82% da due (con soli sette errori nel tiro ravvicinato) logica conseguenza, non solo di una serata di grazia degli esterni irpini ma anche di una evidente complicità della difesa bianconera che non ha mai mostrato di saper difendere con quella intensità che occorre mettere a certi livelli. Una saqudra nuovamente rivoluzionata con, a sorpresa Moore, in campo (dopo le voci di un sicuro addio in settimana) e con Avramov fuori dalle rotazioni; i cambi, però, di coach Esposito, non hanno dato i frutti sperati visto che si è assistita alla solita Juve che in certi momenti del match è uscita letteralmente dal campo, spianando la strada agli avversari. E così già alla fine del primo quarto il tabellone diceva Avellino +12, con gli uomini ndi Vitucci che erano bravi a non rilassarsi e ad incrementare il vantaggio nel corso del secondo parziale dove i lupi ritornavano negli spogliatoi con una dote di 15 punti di vantaggio (44-59). Gli sprazzi della Juve illudevano solamente il pubblico accorso in gran massa al Palamaggiò ma i bianconeri riuscivano a portarsi al massimo sul -10 salvo poi lasciare strada nuovamente agli ospiti con veri e propri regali natalizi consegnati con un giorno di ritardo (ma pur sempre graditi dagli avversari). Coach Esposito ha cambiato ben tre play con risutati assolutamente deludenti; ha giocato con quintetti piccoli per arginare la velocità degli esterni irpini, ma senza esito; purtroppo ha avuto anche la sfortuna di contare sul peggior Young della stagione autore di 13 punti ma con un impietoso 2/10 nel pitturato, con la stella casertana che sembrava vagare sul campo senza senza alcuna motivazioni e che a tratti è sembrato vermanete irrtitante. Se si pensa che i migliori realizzatori tra gli uomini dic asa, sono stati Antonutti (con 18) e Tessitori (11) entrambi usciti dalla panchina, è chiaro quale sia stato l’approccio (purtroppo sbagliato) della squadra al match; ovviamente se poi devi rincorrere per tutto il match, giochi poco sereno, in quanto si esaurisce il margine di errore. Il linguaggio del corpo pare dire che la Juve sia rassegnata al peggio; la stagione permette ancora di rimettere le cose a posto ma la testa dei giocatori non sembra pensarla così. Ed all’orizzonte la doppia, tremenda, trasferta a Sassari e Reggio Emilia non aiuterà, certamente ad aiutare e rassenerare l’ambiente.