Juvecaserta
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( di Pasquale Della Volpe)- Nella difficilissima trasferta in terra sarda contro la Dinamo Sassari, la Pasta Reggia Caserta non riesce nell’impresa, uscendo sconfitta per 95-84. Nonostante la sconfitta, però, coach Esposito trarrà ottime indicazioni dalla prestazione della squadra che ha saputo tenere testa per quasi tutto il match contro una formazione ben più quotata e che quest’anno ha anche giocato l’Eurolega. Il tutto nonostante i bianconeri abbiano dovuto fare a meno di Young, non convocato per problemi fisici; proprio l’assenza del giocatore di maggior talento, ha sembrato responsabilizzare la squadra che ha giocato con buona personalità riuscendo a tenere testa ai padroni di casa per circa 35’ frustrando ogni tentativo di allungo da parte dei ragazzi di coach Sacchetti che hanno letteralmente crivellato il canestro bianconero a suon di triple con Logan e Todic che sembravano vedere il canestro grande come una vasca da bagno. Ben 17 i canestri messi a segno dai padroni di casa dall’arco con il bosniaco che ne infilava addirittura 5 (alla fine saranno 18 i punti messi a referto) seguito dal play (miglior realizzatore dei suoi con 22 punti) con quattro triple messe a segno. Ma nonostante la serata di vena dei biancoblu, i ragazzi di coach Esposito hanno risposto mostrando grande personalità e nessun timore reverenziale, dimostrando di non meritare affatto lo zero in classifica e giocando con uno spirito di sacrificio non sempre visto all’ombra della Reggia quest’anno. Basti pensare che tutti i giocatori schierati da Esposito sono andati a referto a dimostrazione che la squadra ha mostrato ottime trame in fase offensiva; qualche problema resta in fase di non possesso dove (come contro Avellino) la Juve ha concesso spesso tiri in solitudine agli esterni biancoblu che fanno delle azioni veloci e del tiro dall’arco le proprie armi principali e che alla lunga hanno sfruttato le pause che i bianconeri si sono concessi in fase difensiva. A differenza della gara contro Avellino, dove la Juve si era, in pratica, sfaldata alla prima difficoltà, questa volta la Juve ha saputo reagire al primo tentativo di allungo di Sassari che, pronti via, si portava subito sul 19-10 e così a tutti quelli perpetrati successivamente (42-32), tanto da chiudere il tempo in svantaggio di sole cinque lunghezze (52-47). Nel secondo tempo, dopo che coach Esposito era riuscito a mettere il freno a Dyson (vero e proprio mattatore nei primi venti minuti), sono saliti in cattedra Logan e Todic che hanno piazzato la spallata decisiva al match; la Juve non riusciva a reagire anche perchè vedeva calare le proprie percentuali dall’arco (assolutamente rispettabili a metà gara) ed era così costretta a alzare per la tredicesima volta, bandiera bianca. Ma è proprio dalla prestazione offerta in terra sarda che la Juve deve ripartire per cercare la via della salvezza, umiltà, spirito di squadra e carattere; tutte qualità che se immesse nei match più alla portata dei bianconeri, consentiranno di muovere finalmente la deprimente classifica. Coach Esposito può contare su undici giocatori intercambiabili tra loro ed in grado di competere con chiunque in questo csmpionato più Young che se ha volgia di mettersi a disposizione della squadra (giocando meno da accentratore) potrà consentire quel salto di qualità che ci si aspetta da inizio campionato.