Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) - Finisce con un deludente ventello sul groppone la trasferta della Pasta Reggia Caserta contro la Grissin Bon Reggio Emilia (95-74 il finale), risultato che condanna la compagine bianconera al 14° stop su altrettanti incontri disputati e che fa venire meno anche gli incoraggianti segnali visti nella precedente trasferta contro Sassari, dal momento che la Juve ha offerto una prestazione assai opaca ed a tratti irritante in alcuni dei suoi elementi. La squadra di coach Esposito, che in settimana ha risolto il rapporto con Sam Young, che nelle ultime pafrtite non è sembrato più molto addentrato nell’amalgama di squadra che il neo coach sta cercando di costruire, ha mostrato chiare difficoltà soprattutto nel costruire azioni offensive fluide con Moore che si è acceso solo a tratti, Capin non pervenuto e Tommasini apparso molto timido. Con queste premesse si è capito sin da subito come la Juve avrebbe faticato molto in attacco tanto che i canestri con i quali la squadra campana si è tenuta in partita, almeno nel primo tempo, sono sembrati più il frutto della esperienza dei singoli che di azioni collettive e manovrate. La differenza tra i due rosters (anche se Reggio, occorre ricordare, era priva di Kaukenas ed in settimana aveva risolto con Taylor) è apparsa lampante nel terzo quarto qlloraundo la Grissin Bon ha piazzato un paerziale di 27-16 che ha portato i ragazzi di Menetti a chiudere il quarto sul +19 (69-50) e che ha trascinato la partita lentamente verso la sirena finale, senza che la Juve provasse a reagire per ridurre, quanto meno, lo scarto. I bianconeri sono stati letteralmente messi sotto dai tantissdimi giovani italiani messi in campo stasera dal coach biancorosso, con Polonara, su tutti, autore di 18 punti, ma vanno segnalate anche le prestazioni di Della Valle (12), Pini (11), Mussini (classe 96, cui il coach ha concesso ben 27 minuti sul campo) e Cervi (solo 5 punti per lui ma ben otto rimbalzi catturati). Di fronte a tanta qualità tutta made in Italy (ai già citati va aggiunta la ottima prestazione di Cinciarini che messo a segno 16 punti, subito otto falli e chiuso con uno strepitoso 34 di valutazione), stridono le irritanti prestazioni di Vitali (assolutamente deleterio con zero punti in 28 minuti di utilizzo, condite anche da due palle perse) e del già citato Tommasini che stasera non avrebbero trovato gloria neppure nelle minors, mentre gli unici a salvarsi sono stati i due grandi ex (tra l’altro applauditissimi dal tifo reggiano prima, durante e dopo il match) Mordente (11 punti) ed Antonutti (Miglior realizzatore con 17 punti) oltre ad un grande Scott (16 per lui) unico a non deludere nel reparto lunghi. Era una sconfitta che ci poteva stare (Reggio è una squadra con grande qualità, basti pensare che stasera si è visto un Drake Diener “normale” ma che ne ha messi 17 a referto) ma il linguaggio del corpo mostrato dalla compagine bianconera è stato quello di una squadra che non ha mai creduto di poter sbancare il Pala Bigi; così non si andrà lontani anche perchè le chance di rimettere in sesto la classifica diminuiscono sempre più e c’è bisogno di qualche exploit senza guardare in faccia all’avversario. E con Pesaro all’orizzonte, arrivarci a quota zero, non aiuterà certo i bianconeri a giocare con quella sefrenità necessaria che occorre per strappare i due punti a quelli che oggi rappresentano gli unici avversari ancora raggiungibili per la corsa salvezza.

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