Juvecaserta
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(Pasquale Della Volpe) -  La Pasta Reggia esce sconfitta di misura nel posticipo del lunedì in albis contro la dominatrice del campionato Olimpia Milano che conquista al Palamaggiò la sua 19° vittoria consecutiva in campionato. Ma la squadra di coach Banchi deve sudare come non mai per avere la meglio della squadra ultima in classifica ma affatto derelitta come poteva immaginarsi visto che ogni giornata che passa vede sempre di più assottigliarsi le chance salvezza della compagine bianconera. Il risultato finale (78-82 per gli ospiti) dice tutto su come la partita, contravvenendo a qualsivoglia pronostico che vedeva l’Olimpia nettamente favorita sui ragazzi di coach esposito, si sia giocata sul filo dell’equilibrio per tutti i 40’. La Juve ha retto il confronto contro la corazzata biancorossa con i suoi uomini di maggior esperienza, con Ivanov, in primis a fare da mattatore (20 punti in 29’ con 10/11 da due e 34 di valutazione) che ha fatto la voce grossa nell’area lombarda, seguito da un grande Antonutti (17 per lui con il 60% da tre) e da Mordente (14 punti messi a referto) che da buon ex capitano dell’Olimpia ha onorato sino in fondo il match. Da segnalare anche l’ottima prova di Vitali (13 punti) cui spettava l’arduo compito di marcare Gentile; è uscito sconfitto, con onore, dallo scontro con il proprio dirimpettaio ma gli va dato il merito di aver affrontato il match con quella giusta sfrontatezza che occorreva per non essere triturato dagli avversari. Purtroppo la differenza tra la prima e l’ultima della classa l’hanno fatta i punti venuti dalla panchina; coach banchi ha potuto ruotare i suoi senza abbassare il proprio livello di gioco, cosa che non ha potuto fare Esposito quando ha dovuto far rifiatare i propri big; purtroppo non hanno inciso, per motivi legati alla condizione fisica, Domercant (virgola per lui) palesemente non in condizione per affrontare un match di tale caratura così come Michelori debilitato dall’influenza in settimana, mentre sta vivendo una vera e propria involuzione Scott (soli tre punti per lui) il cui atletismo avrebe potuto dare un contributo non indiufferente alla causa casertana, come Moore (ben imbrigliato dalla difesa biancorossa). Ma nonostante la ventesima sconfitta stagionale, tutto il palazetto ha applaudito i bianconeri a fine gara, alla Juve va dato il merito di aver tenuto testa all’Olimpia per tutto il match e di aver mantenuto in bilico il risultato sino alla fine e non era cosa da poco visto che Milano recentemente è stata capace di rifilare 50 punti di scarto a Reggio Emilia e quasi 30 a Sassari ovvero squadre che dovrebbero lottare con la compagine del patron Armani per il titolo. Lottare con onore sino alla fine: è questo quello che sta facendo la Juve in queste giornate; si potrà anche retrocedere ma perdere la faccia non è una prerogativa di una compagine del blasone della Juve Caserta.