Capua-agro caleno
Carattere

Capua (Luigi Di Lauro) - Sabato prossimo, 6 maggio,

la città di Capua parteciperà con fervente devozione alla “Processione degli argenti”.
La celebrazione, fermamente voluta da Don Gianni Branco, Parroco della Chiesa Cattedrale e delle Parrocchie di Capua centro, avrà inizio alle ore 18. 
La meritoria azione di sostegno e sollecitazione, per l'iniziativa, la si deve anche a Camillo Ferrara, nostro concittadino, che da anni si rende promotore per la riscoperta delle antiche tradizioni capuane.
L'approvazione, ovviamente, è del Pastore della chiesa di Capua, l'Arcivescovo Salvatore Visco.
Le notizie di cronaca anteguerra, racchiudono al 25 aprile del 1941 le fasi salienti della processione, attraverso le strade principali della città. 
Nell 1966, quando venne celebrato l’anniversario della nascita dell’Arcidiocesi di Capua, ci fu un ulteriore celebrazione, dopodiché il rito fu sospeso.
I sette santi d'argento che saranno portati in processione sono: Sant’Agata, San Sebastiano, Santa Irene, San Gaetano Thiene, Santo Stefano, Sant’Andrea Avellino e l' Addolorata.
Nel 1600, la processione si faceva in occasione della festa di S.Marco, il 25 aprile. 
Ad aprire il corteo le congreghe cittadine, ognuna con la propria divisa. 
Quest'anno, agli Accollatori di Capua si affiancheranno rappresentanti dei commercianti, delle Istituzioni, dell'associazionismo e del volontariato.
Molto interessanti le notizie in proposito, reperite tra gli studiosi locali, infatti, in occasione della Processione, c'era la tradizione di benedire i campi fuori Porta Roma. 
La processione, iniziava dalla cattedrale alle nove del mattino (quest'anno alle 18 ndr). Lungo il percorso, venivano recitate le antifone, tra cui la “Rogamus te, Domine” e quando si giungeva al termine, il sacerdote poneva la croce davanti alla porta. Questa croce era ricavata dalla cera del cereo pasquale, avanzata o mischiata con altra cera nuova. 
Il rito di porre le croci davanti alle porte della Citta’ era fatto anche prima dell’Ascensione. 
Quando, nel 1700, il Tesoro della Cattedrale si arricchì di molte statue d’argento, opere dei maestri argentieri napoletani, anche la processione assunse un ruolo di maggiore autorevolezza, coi i busti dei santi patroni e compatroni della Citta’ di Capua, che entrarono di diritto a far parte del solenne rito. 
Gli studi di Don Franco Ruotolo, studioso dei sacri riti e dottissimo per quanto attiene la storia della Chiesa di Capua - riferiscono - che la processione dalla Cattedrale si dirigeva alla parrocchia di S.Marcello o a quella di San Michele a Corte. 
Il Capitolo, i Seminaristi, cantando le litanie dei Santi invocavano per il popolo il buon raccolto dei contadini. 
Le “Rogazioni” terminavano in Cattedrale con l’oremus finale cantato dal Decano.
Nel 1967 fu fatta una processione delle Rogazioni senza la statue, mentre il 1° novembre del 1966, in occasione del millenario della Sede episcopale elevata a dignita’ Metropolitana da papa Giovanni XIII, ne furono portate in processione tre.
Ma nel Tesoro ve ne erano altre, pure d’argento, quelle di S.Michele Arcangelo, di San Francesco Saverio e di San Tommaso D’Aquino fatte dal cardinale arcivescovo Caracciolo e quella di S.Maria Maddalena dei Pazzi, distrutta durante il conflitto bellico del 1943. 
Molti di questi busti argentei furono costruiti grazie alle “’ limosine dei fedeli” .

INVIA COMUNICATO STAMPA

Per poter pubblicare i tuoi comunicati stampa, corredati da foto,  scrivi un'email a comunicati@primapaginaitaliana.it

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere costantemente aggiornato sulle notizie più lette della settimana, che riceverai sulla tua mail. E' un servizio assolutamente gratuito.