Capua-agro caleno
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Capua (Luigi Di Lauro) - "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte sancti Benedicti".


So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, trent’anni le ha tenute in possesso l’amministrazione patrimoniale di San Benedetto.
E' questo, il "tratto" saliente contemplato nel Placito capuano, ovvero, il primo testo scritto che documenti l’esistenza dei volgari o dialetti italiani. Ed il primo di quattro Placiti, detti anche Placiti cassinesi, del 960-963.
In buona sostanza, non sono altro che quattro sentenze giudiziarie, volute dal giudice di Capua, Arechisi, in volgare, perché i contenuti del discorso fossero chiari anche ai presenti, non conoscitori del latino.
L’autore del Placito capuano, è dunque Arechisi, il giudice della città di Capua, che fu chiamato a risolvere una contesa fra i monaci di un monastero dipendente dall’Abbazia di Montecassino e un privato di nome Rodelgrimo, il quale pretendeva che gli venisse riconosciuta la proprietà di alcune terre, rivendicate invece dai monaci, in base a un utilizzo in modo continuativo per oltre trent'anni. 
Nel documento, è riportata la testimonianza di un chierico e di alcuni abitanti del luogo.
Trattandosi di un documento ufficiale, il testo è scritto quasi interamente in latino, ma nel momento in cui il giudice ascolta la testimonianza a favore dei monaci benedettini, riporta il contenuto, servendosi del volgare campano, cioè della lingua attraverso la quale si esprimevano i testimoni.
Nella trascrizione, il giudice, però corregge la forma ortografica, fornendoci così un importantissimo esempio – il primo – di uso ufficiale del volgare illustre. 
 Per questo motivo, il Placito capuano è considerato il primo vero testo in volgare italiano. Il programma delle celebrazioni è coinvolgente, e vedrà protagonista ancora una volta la città di Capua.
Le capacità organizzative del Touring Club, rappresentato dalla Console Annamaria Troili e quelle culturali del Professor Pompeo Pelagalli, hanno prodotto un cartellone di eventi di sicuro richiamo e partecipazione che si svilupperanno tra venerdì 26,sabato 27 e domenica 28 maggio, con visite guidate, mercatini medievali ed intrattenimento. 
Particolarmente attesa la presenza del Prof. Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, per il giorno 26 presso l'Istituto Pizzi, mentre, sempre l'illustre ospite, partecipera' il 27, allo scoprimento dell’Epigrafe commemorativa del Placito Capuano, collocata nel giardino prospiciente la Chiesa di S. Salvatore a Corte. 
Il 28 maggio, al termine delle celebrazioni, la compagnia teatrale "La Mansarda", con i Longobardi di Benevento, presenteranno al pubblico la rievocazione teatralizzata della causa giudiziaria.

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